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Francia: Mouraud (gilet gialli), ‘Macron si porterà fino alla fine una palla gialla al piede’ (2)

(Adnkronos) – E ad un anno da quel video virale sui social network il bilancio di Mouraud è piuttosto a tinte fosche. Ricordando in un certo qual modo la celebre canzone di Edith Piaf ‘Non, je ne regrette rien’, Mouraud spiega che non rimpiange la sua battaglia ma si rammarica per la deriva violenta del movimento. “Non ho nessun rammarico. E non pensavo che il mio video avrebbe creato così tanto scompiglio”, spiega.
“All’inizio la mobilitazione dei gilet gialli è stata qualcosa di straordinario. Ma poi, fagocitati da estremisti, sono arrivate le violenze. E ora l’80% dei gilet gialli della prima ora hanno deciso di lasciare il movimento. E’ un anniversario un po’ triste, quindi. E’ stato bello per il movimento che ha fatto emergere delle problematiche della società. Purtroppo, poi, la protesta è scivolata in violenza. Spero comunque che tutto questo sia servito a qualcosa”, sottolinea Mouraud.
A determinare la fine del movimento, osserva, “non è stato il governo ma la violenza” dei gilet gialli che sono scesi in piazza e che il 16 marzo del 2019, durante l’Atto XVIII, hanno saccheggiato, devastato e incendiato una parte dei Campi Elisi a Parigi. Un punto di non ritorno per Mouraud che già aveva abbandonato le piazze per cercare di strutturare il movimento. “Ora – osserva – non manifestano più i gilet gialli. Ora quelli che scendono in piazza cercano di appropriarsi delle battaglie di altri. Partecipano alle proteste contro i cambiamenti climatici, alle manifestazioni degli infermieri ma nessuno vuole di questi gilet gialli che sono diventati solo dei violenti”.