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Fondazione Open: Zanda, ‘Renzi raccoglieva 7 mln e metteva in Cig dipendenti Pd’

Roma, 30 nov. (Adnkronos) – Sull’indagine giudiziaria sulla Fondazione Open non prende posizione, ne “so poco o nulla”, ma per il senatore e tesoriere del Pd, Luigi Zanda “c’è una questione di etica politica” sulla quale, dalle pagine di Repubblica, non fa sconti a Matteo Renzi. “Da segretario e da senatore del Pd – dice infatti Zanda – Renzi ha raccolto risorse molto rilevanti di 7 o 8 milioni convogliandole alla Fondazione Open che, come lui stesso ha dichiarato, finanziava le sue attività politiche. Come segretario del Pd avrebbe dovuto riflettere sull’evidente situazione di conflitto in cui si trovava”.
“La fatica del segretario di un partito deve essere diretta a trovare risorse per il suo partito, come hanno sempre fatto tutti i segretari che hanno preceduto Renzi. Lui era il capo del Pd e aveva la responsabilità della finanze dem. Invece – punta il dito Zanda – da segretario cercava risorse per la sua Fondazione Open, mentre allo stesso tempo, sempre da segretario, metteva in cassa integrazione ben 160 dipendenti del suo partito, peraltro al verde per via della campagna per il referendum costituzionale del 2016, costata uno sproposito”.
“Abbiamo dovuto tenere insieme l’assenza di risorse – racconta il tesoriere – la cassa integrazione e le esigenze di un partito che svolge un’azione politica importante. L’anno prossimo promuoveremo una campagna per raccogliere fondi chiedendo a iscritti e elettori di darci una mano con aiuti individuali di 2 o 5 euro”.