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Export: Intesa Spaolo, Pmi Nordest a +8,6 mld, +1,3% nel secondo trimestre 2019

Padova, 12 nov. (Adnkronos) – Nel secondo trimestre 2019 i distretti del Triveneto hanno dato segnali di ripresa delle esportazioni, che hanno superato gli 8,6 miliardi di euro, con un aumento dell’1,3%, invertendo il segno negativo osservato nei primi tre mesi dell’anno. Le esportazioni dei distretti monitorati da Intesa Sanpaolo rappresentano il 39% del totale delle esportazioni totali dell’agricoltura e dell’industria manifatturiera del Triveneto che nello stesso periodo, al netto della cantieristica, hanno registrato un aumento di poco superiore pari al +2,5%. Su base semestrale, si è registrato un lieve aumento delle esportazioni sullo stesso periodo dell’anno precedente (+0,3%), nonostante il rallentamento dell’economia tedesca che rappresenta il primo mercato di sbocco per le imprese distrettuali del Triveneto. Lo rileva il Monitor dei distretti industriali del Triveneto di fine giugno 2019, curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
I distretti del Trentino AA sono quelli che nel secondo trimestre 2019 si sono maggiormente avvicinati al tasso di crescita nazionale (+2,9% vs 3% nazionale), seguiti da quelli veneti (+1,1%) e da quelli del Friuli VG pressoché stabili (+0,4%). Tra i settori trainanti l’agroalimentare (+2,7%), la moda (+2,0%) e la metalmeccanica (+1,9%), mentre restano in territorio negativo le esportazioni dei distretti del sistema casa (-1,4%).
In un contesto di generale peggioramento del commercio internazionale provocato dalle tensioni create dalla guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina, i distretti del Triveneto sono riusciti a trarre vantaggio nei paesi avanzati lontani crescendo sul mercato statunitense del 13% e in Canada del 9%, beneficiando degli accordi di libero scambio con la UE. In frenata invece le esportazioni verso i paesi emergenti lontani (-1,8% soprattutto Cina e Messico) e vicini (-4,2%), oltre a Turchia, Polonia e Russia.