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Trapani: mamma scomparsa, ‘Caradonna picchiava brutalmente tutte le sue ex’ (3)

(Adnkronos) – E poi c’è la testimonianza di un’altra donna, “forse la più inquietante”, dice il gip nella misura cautelare. E’ il primo febbraio 2013 quando la donna ha denunciato il compagno per averla, la sera precedente selvaggiamente aggredita tanto da costringerla a ricorrere alle cure del pronto soccorso di Salemi dove le diagnosticavano un ‘trauma cranico lieve in paziente policontusa” con prognosi di ben dieci giorni. Raccontava in particolare che mentre erano insieme, senza un apparente motivo se non evidente stato di ubriachezza in cui versava, aveva tentato di soffocarla con un cavo elettrico. L’aveva presa per il collo fino a farle mancare il fiato. Non pago le aveva versato del whisky sui capelli ed aveva cercato di darle fuoco con un accendino non riuscendoci.
Ma non era la prima volta che accadeva. La settimana precedente, sempre sotto l’effetto di alcool e droga, aveva tentato di soffocarla e le aveva dato un morso al mento. In quell’occasione non l’aveva denunciato, né era andata all’ospedale, perché aveva avuto paura che cosi facendo l’avrebbe fatto arrabbiare ancora di più. Fu solo dopo l’episodio del 31.1.2013 che la donna trovò il coraggio di lasciarlo e denunciarlo.
Quindi, come dice il gip, su cinque donne con cui Caradonna ha convissuto “quattro sono state gravemente maltrattate dall’uomo che, per come emerso nel corso delle indagini, le ha sottoposte a violenze fisiche arrivando addirittura ad attentare alla loro vita”. “Sulla base di quanto sin qui riportato, viene da sé formulare l’ipotesi, consequenziale più che logica- scrive ancora il gip nella misura cautelare – che la medesima sorte sia toccata anche alla Stefani la quale, a differenza delle altre, non è riuscita suo malgrado a salvarsi in tempo”. Secondo gli inquirenti, la vittima sarebbe stata uccisa il giorno stesso in cui è scomparsa, il 21 gennaio 2019. E Caradonna, dopo averla colpita con violenza “con almeno sei fendenti”, come dicono i Carabinieri dopo i sopralluoghi del Ris, avrebbe occultato il suo corpo. Ma non è riuscito a eliminare le tracce di sangue in casa. Quelle stesse tracce che lo hanno incastrato. Per gli inquirenti una conferma della personalità violenta dell’uomo, come raccontato dalle tante testimoni, vittime di Caradonna.