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Reggio Calabria: parte una petizione per dire “no” ai tir al Porto

Reggio Calabria: petizione per dire “no” ai tir al Porto per il collegamento marittimo con Messina

“Sono oltre 2.300 i cittadini iscritti al gruppo “Insieme per Reggio” che hanno intrapreso percorsi partecipativi attraverso un’esperienza che ha evidenziato l’esigenza di estendere il progetto per offrire a tutti un luogo di confronto e di azione. Come in altre occasioni il gruppo “Insieme per Reggio” ha analizzato il parere emesso con il decreto con il quale il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha sancito la compatibilità ambientale per la realizzazione del molo d’attracco per navi traghetto per il collegamento marittimo Reggio Calabria-Messina e viceversa per il trasporto su gomma di autoveicoli e mezzi pesanti”, è quanto si legge nella petizione on line su Change dove è possibile firmare contro i tir al porto della città dello Stretto. “Dalla lettura del testo – prosegue la petizione- si evince il superamento delle problematiche indicate dal Comune di Reggio Calabria sotto il profilo dell’efficienza urbana delle merci, prevista dal Piano urbano della mobilità sostenibile, sulla pianificazione urbana del waterfront, sulla congestione del traffico nell’area portuale, sul tema della sicurezza della rampa dell’uscita rampa porto. Sicché il decreto non tiene in giusta considerazione neanche il parere espresso dall’APS Provinciale di Reggio Calabria circa la mancanza di una preventiva stima quantitativa dell’emissione di gas di scarico prodotto dai mezzi pesanti, con conseguente impossibilità di valutare i possibili effetti nocivi sulla salute dell’inquinamento atmosferico, considerando altresì Il decreto inoltre riconosce rilevanza, dal punto di vista dei costi, dei tempi di realizzazione, del maggior consumo di carburante per il percorso marittimo, alla scelta progettuale della zona a nord del porto di Reggio rispetto a quello di Bolano. Il gruppo di “Insieme per Reggio” rileggendo nel dettaglio il decreto ha riscontrato invece come in esso siano riportati i limiti dello stesso provvedimento. Difatti è lo stesso Ministero che conferma che:

1)      Il nuovo terminal trasferisce il 40% del traffico merci da Villa S.G. a Reggio Calabria con un traffico totale nella rete autostradale, nei giorni di punta, pari a circa 572 veicoli commerciali (camion e autotreni), con un traffico orario di punta stimato nell’ordine di 15,75 veicoli all’imbarco e all’altrettanto allo sbarco, con un traffico incrementale sulla rete autostradale pari a circa il 2% del traffico attuale.

2)      Il progetto avrà un’incidenza diretta sui volumi di traffico indotto, in particolare sulla sopraelevata porto traducendosi in una temporanea sosta dei veicoli in uscita dall’autostrada con formazioni di code;

3)      E’ emesso, ai fini paesaggistici, un parere favorevole ma con innumerevoli prescrizioni perché le opere di mitigazione proposte non soddisfano in toto il riequilibrio paesaggistico del territorio e non sono verificati i rapporti di coerenza del progetto con gli obiettivi del piano regolatore del porto, in corso di elaborazione;

4)      Non è verificata la coerenza del progetto rispetto all’assetto urbanistico della zone limitrofe, come definito dal PRG del Comune di Reggio Calabria;

5)      L’area di progetto ricade in area a rischio di erosione P3 – ad elevata pericolosità;

6)      Non è dimostrata la coerenza con il Piano Regionale di Tutela della Qualità dell’aria;

7)      Tra le ipotesi alternative l’area Bolano é esclusa per motivazioni di natura economica;

8)       Per l’arteria autostradale, oggetto dei recenti lavori di adeguamento, non è prevista la realizzazione di una terza corsia;

9)      In assenza di polmoni di stoccaggio per i veicoli in imbarco la rampa di accesso pone gravi problemi di pericolosità nel transito riducendo sensibilmente la sicurezza dell’arteria di collegamento;

10)   Sono evidenti le maggiori emissioni prodotte dai mezzi pesanti durante l’avvicinamento/allontanamento dalla zona portuale e durante lo stazionamento con maggior inquinamento acustico nelle aree limitrofe ed é mancate la verifica puntuale del rispetto dei parametri ambientali con uno specifico piano di monitoraggio.

Quanto sopra è sufficiente per sostenere che il parere emesso non tiene in giusta considerazione i punti sopra indicati e pertanto nel riconoscere i limiti contenuti, paradossalmente elenca tutti i motivi per i quali è necessario ricorrere al Tribunale Amministrativo avverso tale provvedimento. In sostanza il Ministero laddove non ha potuto superare direttamente le contrapposizioni poste ha individuato, attraverso una serie di prescrizioni, la modalità migliore per far fronte a problematiche probabilmente difficilmente superabili. Firmando questa petizione – e diffondendola il più possibile – vogliamo far sentire forte la  voce di  noi cittadini manifestando il nostro dissenso e richiedendo al Sindaco, all’intera Giunta Comunale, nonché ai tutti i consiglieri dell’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria di decidere all’unanimità l’avvio degli atti consequenziali per l’immediato ricorso al TAR avverso il provvedimento decretato dal Ministero. Salviamo il Porto di Reggio Calabria. No ai Tir al Porto per il collegamento marittimo con Messina. Il cambiamento dipende da noi. Il vero potere appartiene a noi cittadini dimostriamo di saperlo esercitare”, conclude la petizione.

Ecco il link per firmare la petizione: https://tinyurl.com/y46uu95y