Reggio Calabria: la Lectio Magistralis del Premio Unesco Travieso per gli studenti della Mediterranea

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Reggio Calabria: si è tenuta martedì 8 ottobre presso il Dipartimento DiGiES dell’Università Mediterranea la Lectio magistralis di uno dei più grandi luminari del diritto in America Latina: Juan Antonio Travieso

“Si è tenuta martedì 8 ottobre presso il Dipartimento DiGiES dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria la Lectio magistralis di uno dei più grandi luminari del diritto in America Latina: Juan Antonio Travieso, professore presso l’Universidad de Buenos Aires“, è quanto afferma Alessandro Azzarà, studente del DIGIES di Reggio Calabria. “L’instancabile attività di ricerca svolta dallo studioso negli anni – prosegue- si articola in più settori spaziando dai grandi problemi teoretici del diritto fino alle più attuali e annose questioni etico-filosofiche, tematiche trattate in oltre 200 articoli pubblicati nelle più prestigiose riviste specialistiche internazionali e in ben 17 libri. Premio Unesco per i diritti umani nel 1995, Travieso è stato inoltre Capo di Gabinetto per il Ministro della Giustizia e Presidente dell’Autorità Garante della Privacy in Argentina. La suddetta conferenza, introdotta dal prof. Angelo Viglianisi Ferraro, Direttore del Mediterranea International Centre for Human Rights Research, che ha portato i saluti del Direttore del Dipartimento, prof. Massimiliano Ferrara, chiude idealmente un più ampio progetto internazionale, avviato qualche giorno fa. Oltre 60 studenti di 7 differenti nazionalità hanno infatti partecipato alla III edizione della Conferenza di diritto privato europeo che ha avuto luogo sulla costa degli dei. L’ambito tematico della Lectio, “le sfide del diritto nel terzo millennio”, ben si inserisce tra le problematiche studiate dal prof. Travieso nella sua carriera accademica; il professore può infatti vantare una profonda e vasta conoscenza delle istanze globali riguardanti l’evoluzione giuridico-sociale degli ultimi anni, gli sbocchi a cui tale inevitabile progresso può condurre e i relativi rischi.

I mutamenti socio-culturali, il costante processo di globalizzazione e la sempre più rapida capillarizzazione della tecnica in ogni ambito della quotidianità portano con sé, oltre al sorgere di nuove prospettive e alla possibilità di uno scambio di informazioni e competenze più efficiente, vari dilemmi di tipo morale e teleologico: Come gestire le nuove tecnologie in modo da non danneggiare il pianeta e le generazioni successive? Quali sfide e limiti si pongono in seno alle nuove esigenze delle società del futuro? Come può il pensiero giuridico e meta-giuridico, rinnovandosi e ripensandosi, risolvere tali questioni e fornire nuovi spunti di valutazione? Problemi così ampi e complessi necessitano, per la loro risoluzione, di un approccio trasversale che si avvalga sia di scienze tecniche che di ambiti più prettamente teorici; è stato fondamentale, dunque, orientare la trattazione in funzione delle considerazioni di grandi filosofi passati ed odierni, come Immanuel Kant e Jürgen Habermas, che nella loro attività intellettuale non hanno disconosciuto il ruolo del diritto nella risoluzione di questioni simili in quanto scienza sociale pratica. Il prof. Travieso, con la sua dissertazione, ha invitato studenti e docenti alla riflessione senza la pretesa di presentare un quadro pienamente esaustivo dei problemi del terzo millennio; ha piuttosto fornito numerose suggestioni e direttrici di pensiero strumentali ad ulteriori approfondimenti e considerazioni sul tema. L’incontro è stato un’opportunità di dialogo unica per gli studenti del Dipartimento; incontro che ha generato successivamente un ampio dibattito, in un’aula gremita, indice dell’interesse dei presenti nei confronti di tematiche così attuali e che riguardano, direttamente o indirettamente, la vita di ogni soggetto in quanto cittadino ed essere umano, in una realtà in costante evoluzione”, conclude.


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