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Quota 100, Cazzola: “Non si parla mai del congelamento fino al 2026 del pensionamento ordinario”

Quota 100, Cazzola: “Non si parla mai del congelamento fino al 2026 del pensionamento ordinario, abolire quota 100 senza intervenire su quello sarebbe come chiudere la finestra e lasciare aperta la porta”

Il Prof. Giuliano Cazzola, economista, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Su quota 100. “Per quanto ne so, fino ad ora sono state escluse modifiche, almeno ufficialmente –ha affermato Cazzola-. Qualcuno la vorrebbe abolire. Poi ci sono delle proposte fatte anche da alcuni esponenti del PD, come Nannicini. Dei cambiamenti fatti dal governo gialloverde, uno è quota 100 che ha durata triennale e non è andata bene, ci sono stati risparmi notevoli, l’altro è il congelamento fino al 2026 del pensionamento ordinario stabilito dalla Fornero, ma di questo non si parla. Il problema è che chiudendo quota 100 si chiude una finestra, però resta aperta la porta del pensionamento bloccato. L’altro problema è capire dove si va a finire. Nel 2022 finita quota 100, nel 2026 finito il blocco, che si fa? Si torna alla Fornero?”.

 Secondo la Lega con quota 100 molti giovani sono stati assunti. “Io guardo le stime. C’è una stima dei consulenti del lavoro che dice che su 100 che sono andati in pensione sono subentrati 37 giovani, siamo a un rapporto di uno a tre. Anche il Nadef dice che l’effetto sostituzione non è andato bene”.