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Milano: Intesa Sanpaolo raduna enti per contrasto dispersione scolastica

Milano, 15 ott. (AdnKronos) – Una giornata di confronto e riflessione dedicata alle iniziative sociali e ai progetti volti a contrastare la dispersione scolastica. E’ questo il tema dell’incontro ‘Presenti…inclusi: Esperienze e progetti di inclusione sociale e contro la dispersione scolastica’ che si è tenuto a Milano alla presenza del presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro. Il fenomeno è sempre più preoccupante e interessa in Italia il 14% dei giovani tra i 18-24 anni secondo gli ultimi dati Istat. In tre anni sono stati devoluti 27 milioni di euro dal Fondo di Beneficenza e opere di carattere sociale e culturale di Intesa San Paolo nei confronti di progetti realizzati da enti non profit. Tra i progetti sostenuti, oltre quello della dispersione scolastica, troviamo la violenza sulle donne e sui minori e la demenza senile. Per permettere agli enti impegnati in questo campo d’azione di incontrarsi e scambiare idee, esperienze e buone pratiche, il Fondo in collaborazione la Fondazione Lang ha organizzato una giornata di incontri.
“La dispersione scolastica – spiega Gros-Pietro – è un problema grave per la società, che perde risorse preziose. Colpisce i giovani, riduce le possibilità di sviluppo personale e l’autostima, la consapevolezza di sé. Intesa Sanpaolo ha un fondo che alimenta gli interventi in quel campo attraverso le organizzazioni sul territorio che si occupano di questi problemi. Non lo facciamo direttamente per non creare un’organizzazione che sostituisca chi già lo fa con grande sensibilità. Le scegliamo, le monitoriamo e le aiutiamo a migliorare”. Previsto dallo Statuto di Intesa San Paolo, il fondo da capo alla Presidenza della Banca e permette di stanziare una quota degli utili alla beneficenza e al sostegno di progetti di solidarietà, utilità sociale e valore della persona. In coerenza con gli obiettivi del Codice Etico del Gruppo, l’obiettivo è condividere con la comunità l’attenzione alla persona, ai diritti umani, alla solidarietà economica e sociale, allo sviluppo sostenibile, alla conservazione dell’ambiente e la promozione delle iniziative culturali a favore delle fasce svantaggiate.
Le erogazioni, assegnate sulla base di selezioni secondo puntuali meccanismi predefiniti prevedono liberalità territoriali (fino a un importo massimo di 5mila euro) indirizzate al sostegno di progetti e iniziative di impatto locale, e liberalità centrali (fino a un massimo di 500mila euro), riferite al sostegno di progetti di più ampio rilievo. L’attività si è svolta all’interno dell’adesione del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 dell’Onu.