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Messina, si riaccende la speranza per i lavoratori ex Servirail: presentata una nuova interpellanza al Ministero

La deputata M5S Angela Raffa presenta un’interpellanza al Ministero per i lavoratori ex Servirail di Messina rimasti esclusi da ogni ricollocazione: “Chiederemo una nuova interlocuzione con il Gruppo Ferrovie”

Si riaccende la speranza per i lavoratori ex Servirail. Il portavoce messinese M5S in commissione Trasporti Angela Raffa ha presentato un’interpellanza per fare il punto della situazione dei dipendenti, rimasti esclusi da ogni ricollocazione. “La vertenza risale a 8 anni fa, purtroppo si tratta di una vecchia vicenda, per molti oramai chiusa e dagli aspetti poco chiari, di cui mi sono occupata anche nel corso del precedente Governo”-ricorda Angela RaffaSi deve riaprire la possibilità per questi lavoratori di essere assorbiti dal Gruppo Ferrovie dello Stato, dopo anni di rinvii e mancate risposte. Prima c’era stata la promessa di una selezione riservata e prioritaria da parte del Gruppo Ferrovie dello Stato nell’ambito di 300 paventate nuove assunzioni in cambio della rinuncia alla transazione, cioè al denaro contante che FS avrebbe elargito per chiudere la questione. Poi, rinvii su in rinvii, e infine invece dell’assunzione è arrivato il benservito: niente soldi e niente lavoro”, prosegue Raffa.
Tanti, in questa vicenda, sono gli errori ereditati dal passato. Il più grave quello di non aver mai formalizzato le promesse in un accordo sottoscritto dalle parti. A questo si aggiunge il totale abbandono da parte dei governi regionali. Vale la pena ricordare che tutti gli ex lavoratori Servirail in Italia sono stati riassorbiti proprio grazie all’impegno delle regioni coinvolte che si sono fatte carico della vertenza, con l’unica eccezione della Sicilia.
Chiederemo al governo attenzione sulla questione con la richiesta di una nuova interlocuzione con il Gruppo Ferrovie dello Stato sperando in una soluzione”, conclude la portavoce siciliana.

L’interpellanza 

Ministero destinatario:
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Atto Camera – Interpellanza 2-00539
Primo firmatario: RAFFA ANGELA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Elenco dei co-firmatari dell’atto
BARBUTO ELISABETTA MARIA
TERMINI GUIA
GRIPPA CARMELA

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell’economia e delle finanze, per sapere – premesso che:

nel dicembre 2011 il gruppo Ferrovie dello Stato italiane, a seguito della soppressione di molti treni notte, riduce gli appalti alle società che fornivano il servizio di accompagnamento notte, i cosiddetti cuccettisti, generando 665 esuberi nelle sedi di lavoro di Napoli, Bari, Messina, Roma, Milano, Torino e Venezia;

nel luglio 2012 il gruppo Ferrovie dello Stato italiane, pur non avendone alcun obbligo giuridico, decide di farsi carico del problema e su decisione formalizzata dall’allora direttore risorse umane di Ferrovie dello Stato italiane, dottor Domenico Braccialarghe si impegna a: «Tutti coloro che – ancorché nel frattempo occupati negli appalti – risulteranno in possesso del titolo di studio previsto ed avranno carichi pendenti e casellario negativi, saranno destinatari di una selezione prioritaria e riservata, finalizzata all’assunzione presso le società del Gruppo, per le esigenze che si renderanno necessarie sull’intero territorio nazionale», facendo espresso riferimento nel medesimo documento a «Un primo contingente di 100 assunzioni è previsto per le esigenze del settore manutenzione infrastrutture di RFI entro il primo trimestre 2013; un secondo contingente di 200 assunzioni, per le esigenze è previsto per l’ultimo trimestre 2013»;

circa 250 lavoratori aderiscono a questa offerta, numero che ben rientra nelle 300 assunzioni indicate dallo stesso gruppo Ferrovie dello Stato italiane, rinunciando così ad accettare il denaro contante della transazione che il gruppo Ferrovie dello Stato italiane offre loro per rinunciare invece ad ogni offerta e pretesa, transazione cui hanno aderito 139 lavoratori;

di rinvio in rinvio il gruppo Ferrovie dello Stato italiane non onora gli impegni presi ed alla fine solo 42 lavoratori godranno della selezione prioritaria e riservata per l’assunzione in società del gruppo (vengono tutti e 42 assunti in Ferrovie dello Stato italiane), molti vengono ricollocati nell’ambito dei contratti di servizio regionali, altri con il passare dei vari anni mollano ogni pretesa, e solo ad uno sparuto gruppo, dopo l’ennesimo rinvio, viene detto che oramai è passato troppo tempo e per loro la «questione» è unilateralmente chiusa;

in ogni successiva comunicazione alle varie istituzioni, che richiedevano chiarimenti, il gruppo Ferrovie dello Stato italiane specifica sempre la selezione era destinata ai «lavoratori in possesso, a quella data, del titolo di studio previsto per le attività da svolgere e con carichi pendenti e casellario negativi», creando possibile confusione sulla possibile causa per cui questi lavoratori non sono stati tutelati;

in realtà la quasi totalità dei lavoratori, a quanto consta all’interpellante, sarebbero stati in possesso di tutti i requisiti richiesti e l’unica causa della loro mancata ricollocazione sarebbe da ricercare in scelte, a parere dell’interpellante discutibili, compiute da Ferrovie dello Stato italiane;

ad oggi rimane solo un esiguo numero di persone, meno di 40 unità, che sono ancora in attesa di essere riassorbiti –:

se il Ministro interpellato sia a conoscenza di quanto descritto in premessa e se non intenda adottare ogni iniziativa di competenza per una positiva soluzione della vicenda di questi lavoratori.