Messina, esplode tubo dell’acqua durante i lavori per la fibra ottica. Puccio: “Ci faremo risarcire”

Danni per la posa della fibra ottica in via Croce Rossa a Messina: strada allagata e disagi alla circolazione. Puccio: “Indagini progettuali eseguite a regola d’arte?”. La replica di Open Fiber: “Non abbiamo le planimetrie della rete idrica”

Danni e disagi oggi in via Croce Rossa a Messina per durante i lavori di posa della fibra ottica. Intorno alle 8 la strada si è completamente allagata a causa della rottura di un tubo dell’acqua: il macchinario utilizzato per gli scavi da una ditta che opera per conto di Open Fiber ha infatti intercettato una tubazione della rete idrica posizionata a soli 10 centimetri al di sotto della sede stradale.

La segnalazione è stata immediatamente girata ad Amam. I tecnici Amam sono prontamente interventi per riparare il danno, completando i lavori intorno alle 13.

E sull’episodio interviene il presidente Amam Salvo Puccio: “È chiaro che le rotture delle reti idriche possono verificarsi. Mi viene invece il dubbio se le indagini progettuali siano state eseguite a regola d’arte perché se è vero che le tubazioni idriche sono troppo superficiali, non capisco perché il georadar non le abbia individuate! Quello che è certo è che pretendiamo la comunicazione giornaliera dei lavori per evidenziare eventuali interferenze in via preventiva ed evitare quello che vedete in foto. Chiaramente ci faremo ristorare il danno ma quello d’immagine e i disagi delle utenze non sono facilmente calcolabili“.

Open Fiber: “Condutture troppo superficiali e difficilmente rintracciabili, avevamo già chiesto ad Amam di condividere le planimetrie della rete idrica cittadina”

In merito all’episodio di stamattina arrivano anche le precisazioni di Open Fiber, che si scusa con la cittadinanza “per il disagio causato” e fa sapere che la società ha già attivato tutte le procedure necessarie “all’accertamento delle responsabilità dell’accaduto, con l’invito rivolto alla direzione lavori di attuare i conseguenti provvedimenti contrattuali nei confronti delle ditte interessate”.

Open Fiber  precisa che i tagli dei sottoservizi “rappresentano un dato reale, per quanto sgradevole, di fronte a un intervento così esteso come quello messo in campo. Un altro dato reale è dettato dalla presenza di sottoservizi superficiali in quasi tutta la città di Messina: nelle scorse settimane sono state intercettate condutture al di sotto dei 4 centimetri di profondità, mentre in un caso la tubazione è stata danneggiata addirittura a valle delle operazioni di ripristino a causa delle vibrazioni del macchinario. Diventa dunque fondamentale, al fine di ridurre i disagi, avere evidenza delle infrastrutture presenti nel sottosuolo cittadino. Le tubazioni superficiali, come ben sanno quanti lavorano nel campo delle opere civili interrate, diventano difficilmente rintracciabili dagli strumenti di rilevazione solitamente utilizzati come il georadar: una sorta di cono d’ombra impedisce infatti agli operatori una corretta lettura della situazione al di sotto della sede stradale. A tal proposito, già in passato Open Fiber ha fatto presente ad Amam la necessità di condividere le planimetrie della rete idrica cittadina al fine di sovrapporle con il progetto di infrastrutturazione in corso sulla città”.


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