De Luca incontra il MCL: “Rendere Messina una città normale per lavorare insieme allo sviluppo”

Il sindaco di Messina incontra il Mcl: il Movimento ha chiesto che si abbandoni la visione dei “servizi sociali” come azione di assistenza, seppur giusta e indispensabile, per passare alla costruzione di politiche sociali che generino un secondo welfare sostenibile e produttivo

Il Sindaco De Luca ha incontrato ieri i dirigenti del Movimento Cristiano Lavoratori nella sede Provinciale dell’organizzazione in via Romagnosi. Un confronto costruttivo, così lo ha definito il primo cittadino, che ha avuto al centro i temi dello sviluppo e del lavoro. “Osserviamo con attenzione il lavoro di riorganizzazione della città e delle sue Istituzioni che questa amministrazione sta mettendo in atto affinchè Messina diventi città normale – ha esordito il presidente provinciale Fortunato Romano ma siamo convinti che questo non possa bastare, Messina ha bisogno di una visione dello sviluppo e del lavoro che dia un futuro alla città. La proposta di MCL – ha proseguito Romano – è dotare la città di un Organismo Istituzionale, un Osservatorio Permanente per lo Sviluppo e il Lavoro a supporto delle Istituzioni e del territorio, che metta insieme le forze produttive, economiche, sociali e professionali superando la logica del qui ed ora e declinando reali strategie operative”.

Una proposta che dopo un vivace dibattito De Luca ha accolto, individuando nei primi mesi del 2020 il tempo utile per aprire quella che a tutti gli effetti può essere definita come una “fase due”.

Un approfondimento durante l’incontro anche sui servizi sociali. In questo campo il Movimento ha chiesto che si abbandoni la visione dei “servizi sociali” come azione di assistenza, seppur giusta e indispensabile, per passare alla costruzione di politiche sociali che generino un secondo welfare sostenibile e produttivo.

Dall’Organizzazione anche la richiesta di maggiore attenzione alle disabilità permanenti o transitorie, per una città che strutturalmente oltre che culturalmente possa consentire ai disabili la conduzione di una vita autonoma.

Apertura anche in questi campi da parte del primo cittadino che ha dichiarato di voler varare un “Piano regolatore delle disabilità” e che ha spiegato come Messina Social City possa divenire collettore di iniziative di politica sociale con una visione moderna di questo tema, aprendo alla collaborazione e partecipazione non solo delle forze sociali sane della città ma anche dei singoli cittadini.

Un approfondimento a conclusione anche sulla Provincia, “serve estendere la logica dell’efficienza e della programmazione anche ai tanti comuni dell’area Metropolitana” ha evidenziato Gaetano Lamberto nella veste di vicepresidente dell’organizzazione e di presidente del Consiglio comunale di Villafranca Tirrena in rappresentanza degli amministratori locali presenti.

Hanno partecipato al dibattito tra gli altri anche Michele Limosani, Giovanni Caruso e Peppino Terranova.


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