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Maltempo: salta stato emergenza in Abruzzo, piove in case popolari Pescara/Adnkronos

Roma, 31 ott. (Adnkronos) (di Ileana Sciarra) – Piove in centinaia di abitazioni popolari a Pescara, la cittadina abruzzese messa in ginocchio dalla grandinata dello scorso luglio, quando sulla città si abbatterono chicchi di grandine grossi come arance, provocando feriti, auto distrutte, gravi danni a edifici pubblici e abitazioni. Tra questi, oltre duecento appartamenti popolari, con tetti rotti ormai da quasi quattro mesi e la pioggia che batte sulla cittadina affacciata sul mare Adriatico.
Piove anche oggi a Pescara, copiosamente, e pioverà per l’intero weekend, ma tace il Comune, tace la Regione, tace il Governo. Non solo. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate, non verrà stanziato l’atteso stato di emergenza, una misura necessaria per vedere arrivare i fondi destinati a fronteggiare i danni. Per i tanti cittadini abruzzesi che in questi mesi si recavano e continuano a recarsi all’Ater, società pubblica dell’edilizia popolare, la risposta agli sportelli è sempre la stessa: “non abbiamo un euro in cassa, toccherà aspettare lo stato d’emergenza. Da lì, due mesi per le gare d’appalto, poi finalmente i lavori”.
Nelle prossime ore, però, da Roma dovrebbe arrivare la doccia fredda: i requisiti per dichiarare lo stato d’emergenza non ci sono -la decisione assunta- perché la forte grandinata non ha richiesto misure straordinarie di assistenza alla popolazione, ovvero evacuazioni, o interventi urgenti non fronteggiabili a livello locale. La decisione verrà comunicata agli enti competenti nelle prossime ore.