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Mafia: depistaggio Borsellino, ecco i brogliacci telefonate pentito Scarantino, resta mistero

Palermo, 29 ott. (Adnkronos) – (di Elvira Terranova) – I brogliacci contenenti le intercettazioni dell’ex pentito di mafia Vincenzo Scarantino non svelano il mistero delle telefonate fatte nella primavera del 1995, nel periodo in cui l’ex ‘picciotto’ della Guadagna si trovava a San Bartolomeo al Mare, in Liguria, guardato a vista dagli uomini del gruppo investigativo diretto da Arnaldo La Barbera che indagava sulle stragi mafiose. Si tratta di 19 bobine, depositate dalla Procura di Messina alla procura di Caltanissetta, che indaga sul depistaggio sulla strage di via D’Amelio. Lo scorso 19 giugno sono stati effettuati, al Racis dei Carabinieri di Roma, degli accertamenti tecnici non ripetibili nell’ambito dell’inchiesta di Messina sul depistaggio sulla strage di Via D’Amelio. E ora le microcassette, che riguardano l’ex pentito di mafia Vincenzo Scarantino, che ha più volte ritrattato le sue dichiarazioni nell’ambito dei processi sulla strage in cui persero la vita Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta, sono al vaglio della Dda di Caltanissetta. E contengono registrazioni prodotte con strumentazione della Radio Trevisan, denominata RT2000 trasmessi alla Procura di Messina “in originale dalla Procura di Caltanissetta”.