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Mafia: depistaggio Borsellino, ecco i brogliacci telefonate pentito Scarantino, resta mistero (4)

(Adnkronos) – Nella scorsa udienza, un poliziotto che si occupava delle intercettazioni, ha fatto per la prima volta la rivelazione che gli venne “ordinato” di “staccare la registrazione di Vincenzo Scarantino perché il collaboratore doveva parlare con i magistrati”. Una rivelazione choc che ha sorpreso tutti. Giampiero Valenti ha raccontato il periodo in cui l’ex pentito Vincenzo Scarantino veniva sentito, tra il ’94 e il ’95, dai magistrati per le sue dichiarazioni poi rivelatesi false sulla strage in cui furono uccisi il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. “Di Ganci mi disse di staccare l’intercettazione perché Scarantino doveva parlare con i pm”, ha poi ribadito l’ispettore superiore della Polizia di Stato facendo riferimento al suo superiore che era il responsabile delle intercettazioni. Di seguito c’è una telefonata con la pm Annamaria Palma, proprio a quel numero con il prefisso 0934. Ma stavolta la conversazione viene registrata. E si parla di una trasferta a Genova di Scarantino.