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Governo: nel Pd cresce partito voto, Zingaretti ‘comune sentire o trarre conseguenze’

Roma, 28 ott. (Adnkronos) (di Mara Montanari) – Il giorno dopo l’Umbria, nel Pd comincia a farsi strada in modo più esplicito un’insofferenza covata da tanti già da un po’. L’insofferenza per una condizione, quella dei dem nella coalizione di governo, che rischia di portare il partito a sbattere. Il Pd stretto tra M5S da una parte e Matteo Renzi dall’altra pronti a distinguersi, a ‘piantare bandierine’ come è stato sulla manovra. Il Pd che ha dovuto ingoiare il voto sul taglio dei parlamentari con garanzie di ‘contrappesi’ dilatate nel tempo, che ha dovuto ascoltare ogni giorno il mantra grillino sul carcere ai grandi evasori e oggi Luigi Di Maio che torna pure a mettere in discussione il programma condiviso rilanciando la formula gialloverde del contratto.
E allora la domanda è: ha senso andare avanti così? Oggi Nicola Zingaretti e, in modo ancora più esplicito, Goffredo Bettini una risposta l’hanno data. “L’alleanza ha senso solo ed esclusivamente se vive in questo comune sentire delle forze politiche che ne fanno parte, altrimenti la sua esistenza è inutile e sarà meglio trarne le conseguenze”, scandisce. Un avvertimento? Una minaccia? No, dicono dal Nazareno, “una considerazione”.
Non nuova del resto. Già nei giorni di tensione sulla manovra, il segretario del Pd aveva messo in guardia dalle polemiche quotidiane nel governo. Ed ora che la manovra sta per arrivare in Parlamento, i dem si aspettano tutto un altro atteggiamento dai partner di governo. “Sarà un banco di prova”. In Transatlantico, intanto, la parola ‘elezioni’ torna a farsi sentire tra i capannelli dei parlamentari dem. Ora c’è la manovra ma poi superata la sessione di bilancio… Anche se nel Pd non tutti condividono questa insofferenza. Franceschini resta ‘alfiere’ dall’ala governista e oggi è tornato a difendere l’alleanza con i 5 Stelle. Prudente poi l’area Lotti-Guerini che domani riunirà la componente. Bene aver rimesso alla valutazione ‘caso per caso’ l’alleanza con i 5 Stelle, ma il governo deve andare avanti, è la riflessione dell’area.