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G8: si deciderà il 14 novembre su caso no global Vecchi

Roma, 24 ott. (Adnkronos) – La Corte di Appello di Rennes, apprende l’Adnkronos, deciderà il 14 novembre prossimo sulla sorte di Vicenzo Vecchi, il no global italiano che è stato arrestato in Francia ad agosto. L’udienza di questa mattina, durante la quale si sono svolte le arringhe degli avvocati di Vecchi, Marie-Line Asselin, Catherine Glon e Maxime tessier, era stata convocata dopo che le autorità italiane avevano fornito, entro il 10 ottobre come richiesto, il supplemento di informazioni relativo ai due mandati di arresto europei che erano stati emanati nei confronti di Vincenzo Vecchi. Gli avvocati di Vecchi, latitante da 8 anni e che era ricercato per i fatti del G8 di Genova del 2001, hanno chiesto al tribunale di dichiarare la nullità del mandato d’arresto europeo e, in subordine, la possibilità per il loro assistito di scontare la condanna in Francia.
Vecchi era stato condannato, con sentenza resa definitiva dalla Corte di Cassazione il 13 luglio 2012, alla pena di 11 anni e 6 mesi per le violenze verificatesi durante il G8 di Genova. Aveva inoltre riportato una condanna a 4 anni di reclusione per alcuni scontri che hanno avuto luogo in occasione di una manifestazione antifascista a Milano nel marzo del 2006.
“Alla Corte – sottolinea all’Adnkronos l’avvocato Marie-Line Asselin – abbiamo presentato una domanda affinché venga annullata la procedura. Per quanto riguarda il mandato di arresto europeo sui fatti di Milano, tutti sembrano concordi sul fatto che non sarà eseguito. Anche le autorità italiane hanno confermato che la sentenza era estinta visto che Vecchi ha già scontato la condanna. Ora bisognerà vedere che cosa deciderà il Tribunale sul secondo mandato, quello che riguarda i fatti di Genova. Nel caso in cui non fosse accolta la nostra richiesta – rileva Asselin – abbiamo chiesto che Vecchi possa scontare la sua condanna in Francia”.