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Dl crescita: Confindustria Vicenza, no ad anticipo incentivi statali

Vicenza, 16 ott. (Adnkronos) – Industriali di nuovo in allarme per gli effetti del Decreto Crescita che dal 31 luglio scorso, dopo la pubblicazione del provvedimento di attuazione dell’art. 10 da parte dell’Agenzia delle Entrate, rischia di mettere in seria difficoltà il flusso di liquidità delle Pmi della filiera dell’edilizia e dell’impiantistica.
‘Un provvedimento che rischia di buttar fuori dal mercato aziende sane che lavorano bene, ma che non hanno, da un punto di vista prettamente finanziario, le spalle così larghe di potersi sostituire allo Stato”, commenta lapidario il Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi.
Il provvedimento, infatti, prevede che il privato possa richiedere all’azienda esecutrice dei lavori uno sconto pari agli incentivi statali previsti per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica. All’azienda, poi, l’importo verrebbe rimborsato tramite un credito d’imposta che però potrà essere utilizzato, in compensazione, nell’arco di cinque o dieci quote annuali.