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Catania: no indennizzo per stupro in guardia medica, dottoressa ‘Combatto da sola’ (2)

(AdnKronos) – “Sono stata io a chiedere chiarimenti, mentre dall’ufficio legale dell’azienda continuavano a dirmi che era tutto a posto – aggiunge la dottoressa – Adesso basta. Voglio conto e ragione di questa storia e di quanto è successo”. La dottoressa Strano è pronta a fare causa all’Asp di Catania. “Fino adesso ho aspettato – dice – ma dopo quanto è successo con l’assicurazione forse non lo farò più. Sono stata invitata a riunioni, a conferenze stampa, a far parte di un Comitato. Ho ricevuto fiumi di parole di solidarietà e vicinanza, ma nei fatti?”.
La sensazione di lottare da sola è quella che pesa di più. “Io non sto approfittando di nulla – ripete – Non dovevo arrivare a fare tutte queste cose da sola. Sono tornata in servizio in un posto dove mi hanno ricollocata e dove sostanzialmente faccio la tappabuchi malpagata. L’Asp mi ha sempre fatto la guerra, la storia dell’indennizzo è solo l’ultima in ordine di tempo”.