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Brexit: Baglioni (Cattolica), ‘bene accordo ma pesanti impatti su finanza e commercio’

Milano, 17 ott. (Adnkronos) – L’accordo raggiunto dalla Commissione europea e dal governo britannico sulla Brexit evita il peggio, l’uscita senza un accordo, ma l’addio della Gran Bretagna alla Ue resta un male per la finanza e il commercio. Per Angelo Baglioni, professore di Economia politica alla Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica di Milano, contattato dall’Adnkronos, l’accordo raggiunto sulla Brexit “è un fatto positivo, che evita lo shock di un no-deal, ma resterà comunque un impatto estremamente negativo sia per la Gran Bretagna che per l’Unione europea”, con un aumento dei costi su molti settori.
Il primo impatto è sulla finanza, con gli operatori britannici che operano nella Ue che non avranno più il passaporto unico, ma che dovranno chiedere l’autorizzazione a operare alle singole autorità nazionale dei Paesi Ue. “Si va a creare una situazione molto complicata”, spiega Baglioni. “Il periodo di transizione regolato da un accordo è sicuramente più soft, ma si va verso una situazione in cui la circolazione, dei servizi come delle persone, sarà più difficile”.
In ogni caso i tre anni di lunghe trattative fra Regno Unito e Unione europea “dovrebbero essere in grado di scoraggiare qualsiasi euroscettico dall’idea di lasciare la Ue”. Per la Gran Bretagna, conclude Baglioni, “è stato molto complicato uscire e per un Paese dell’area euro sarebbe estremamente più difficile”.