Black out all’ospedale di Lipari: l’Asp di Messina avvia le verifiche tecniche

Al via le verifiche nei presidi sanitari. L’Asp inoltre ha chiesto aiuto alle altre tre aziende di Messina per avere in prestito medici Anestesisti e Pediatri da impiegare presso il punto nascita di S.Agata

Preso atto dei black out elettrici verificatisi nei giorni scorsi a Lipari che hanno interessato anche l’Ospedale con vari malfunzionamenti di apparecchiature soprattutto telefoniche e telematiche, ai fini aumentare tutti i livelli di sicurezza l’ASP di Messina, in collaborazione con Engie, società che cura il servizio energetico nei Presidi Ospedalieri, porterà a compimento uno studio approfondito, in tutti gli ospedali aziendali, finalizzato a migliorare la sicurezza elettrica con verifiche approfondite dei gruppi di continuità e delle cabine di tensione.
Ho disposto che le verifiche necessarie ed urgenti abbiano inizio oggi- dice il direttore generale Paolo La Paglia – e in particolare, tra venerdì e domenica p.v. si svolgeranno a cominciare dal P.O. di Lipari, estendendosi successivamente in tutti i Presidi Ospedalieri Aziendali.”

Punto nascita di Sant’Agata Militello

Il Direttore Generale Paolo La Paglia, dopo la conferenza dei Sindaci del distretto di S.Agata M.llo tenutasi mercoledì 2 ottobre e relativa alla temporanea sospensione dell’evento nascita presso la divisione di Ostetricia, disposto dal direttore sanitario di Presidio Dott.ssa Paolina Reitano, il giorno dopo giovedì 3 ottobre, ai fini esperire ogni utile tentativo, ha inviato una nota ai direttori generali delle altre tre aziende dell’area metropolitana di Messina per chiedere medici; “non mi arrendo e voglio superare la temporanea sospensione prima possibile- dice La Paglia – e non avendo risorse interne ho chiesto aiuto alle altre tre aziende di Messina per avere in prestito (prestazioni aggiuntive) medici Anestesisti e Pediatri da impiegare presso il punto nascita di S.Agata, per permettere al comprensorio dei Nebrodi di avere un punto nascita in piena sicurezza.”


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