Il 5-5-5 di Oronzo Canà? Macché, guardate il 2-7-2 di Thiago Motta al Genoa

Thiago Motta sarà ad ore il nuovo allenatore del Genoa. L’ex centrocampista dell’Inter potrebbe utilizzare un modulo bizzarro

Thiago Motta sarà a breve il nuovo tecnico del Genoa. L’ex centrocampista del Grifone e dell’Inter prenderà il posto di Aurelio Andreazzoli. Una carriera da calciatore lunga e ricca di successi. Dopo aver iniziato in Brasile, sbarca in Spagna con la maglia del Barcellona. Successivamente gioca all’Atletico Madrid. Al Genoa Thiago Motta vive una delle sue migliori stagioni nel 2008-2009. Il centrocampista centrale ha un alto rendimento sia dal punto di vista delle prestazioni che da quello realizzativo. Saranno 6 le reti a fine campionato. Nel 2009 passa all’Inter ed è uno dei protagonisti del Triplete nerazzurro. Chiude la carriera al Psg. Con i parigini inizia anche l’avventura da allenatore.

A far scalpore è stato il modulo utilizzato da Thiago Motta con l’Under 19 del Psg. Vi ricordate Oronzo Canà ne “L’allenatore nel pallone”? Il suo 5-5-5 divenne proverbiale. Ma la domanda di Speroni (calciatore della Longobarda) fu: “Mister ma che si gioca in 15?”. E Canà spiegò il motivo per cui aveva detto 5-5-5. Thiago Motta ha utilizzato il 2-7-2. Qualche giocatore del Genoa potrebbe dire: “Ma che giochiamo in 12?” E invece no. Perché nelle idee di Thiago Motta il portiere fa parte del modulo. Ma entriamo più nello specifico.

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Nel modulo di Thiago Motta i difensori agiscono da esterni destro e sinistro, 7 giocatori si trovano al centro (e tra questi c’è il portiere) e i 2 calciatori davanti, uno a destra e uno a sinistra. Thiago Motta disse della sua idea di calcio: “Per me la squadra si può leggere anche partendo dalla fascia destra arrivando alla sinistra: che ne dice se giochiamo con il 2-7-2? Siamo in 12? No, io il portiere lo conto in quei 7 in mezzo al campo. Per me l’attaccante è il primo difensore e il portiere il primo attaccante”.

Quella di Thiago Motta sarebbe un’idea rivoluzionaria, ma è più che altro una provocazione. Un conto è azzardare in un campionato Under 19, un conto sarebbe farlo al Genoa. “Dal portiere parte il gioco, con i piedi, e dalle punte il pressing offensivo per recuperare la palla”. Concetti che alla fine non si discostano più di tanto da ciò che è il calcio moderno. Non sappiamo se alla fine l’italo-brasiliano opterà per questa soluzione. Ma vogliamo provare ugualmente a fare un’ipotesi di come giocherebbe il Genoa in caso di 2-7-2.

Il portiere sarebbe ovviamente Radu. I due difensori Zapata e Romero; Sette, anzi sei come detto, gli uomini al centro: Schone, Lerager, Ghiglione, Pajac, Radovanovic, Saponara; le due punte Kouamé e Pinamonti. Una formazione che nemmeno al fantacalcio può essere schierata. Pura utopia. Negli anni abbiamo visto l’albero di Natale, la piramide, il 4-2-4 o, per tornare ad Oronzo Canà, il modulo a farfalla. Il 2-7-2 non si è mai visto, almeno in Italia. Chissà che Thiago Motta non sia un pioniere in Serie A.

GENOA (2-7-2): Zapata, Romero; Radu, Schone, Lerager, Ghiglione, Pajac, Radovanovic, Saponara; Kouamé, Pinamonti.


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