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Salvini in Calabria, a Cosenza dissidenti violano “zona rossa”

Salvini in Calabria, invasione pacifica da parte di un gruppo di componenti del Comitato “Stutamu Salvini”

Un gruppo di componenti del Comitato “Stutamu Salvini” (Spegniamo Salvini) ha violato a Cosenza la “zona rossa” delimitata dalla Questura in prossimita’ del Teatro Morelli, dove alle 18.30 e’ prevista la manifestazione cui partecipera’ il segretario della Lega. Si tratta, al momento, di un’invasione del tutto pacifica e senza intemperanze. La Questura di Cosenza, ieri, aveva negato l’autorizzazione per lo svolgimento della manifestazione di dissenso nei confronti di Salvini. Le forze dell’ordine si stanno limitando, al momento, a tenere sotto controllo la situazione.

Salvini in Calabria: a Cosenza autore sabotaggio a Soverato

Tra coloro che stanno partecipando a Cosenza alla manifestazione di dissenso nei confronti di Matteo Salvini, il cui arrivo e’ previsto per ler 18:30 presso ilTeatro Morelli, c’è anche Francesco Noto, il giovane che il 10 agosto scorso a Soverato (Catanzaro) sabotò l’impianto di amplificazione allestito per la manifestazione con il segretario della Lega ed all’epoca Ministro dell’Interno. Noto, che e’ uno dei promotori della protesta contro Salvini, e’ tra quanti hanno scavalcato la “zona rossa” delimitata dalla Questura di Cosenza in prossimita’ del Teatro Morelli, dove e’ in programma un’iniziativa con il leader della Lega.

Migranti: Salvini, accordo del piffero e sbarchi raddoppiati

“E‘ un accordo del piffero“. Cosi’ il leader della Lega, Matteo Salvini, a Feroleto Antico per un incontro con i giornalisti nell’ambito del suo tour odierno in Calabria, bolla l’accordo di Malta sui migranti. Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento alle dichiarazioni del segretario dem Zingaretti, Salvini ha osservato: “Gli sbarchi in questo mese di settembre, stando ai dati del ministero, sono esattamente raddoppiati rispetto al settembre dell’anno scorso. E’ il primo mese, negli ultimi due anni, in cui – ha sostenuto il leader della Lega – gli sbarchi aumentano invece che diminuire. Se per lui invece il problema si risolve riaprendo i porti, bisogna curarlo“. Secondo Salvini “l’accordo e’ fumo, perche’ i porti degli altri si aprono solo su base volontaria, e gli immigrati eventualmente ricollocati sono quelli portati dalle Ong. Il problema e’ che il 90% di quelli che sono arrivati in Italia e in Calabria sono arrivati autonomamente e rimangono qua. Quindi e’ un accordo del piffero”, ha quindi concluso il leader leghista.