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A Reggio Calabria la riunione Nazionale del “Movimento per la Rinascita del P.C.I. e l’Unità dei Comunisti”

Reggio Calabria: si è svolta sabato 31 agosto la riunione Nazionale del Movimento per la Rinascita del P.C.I. e l’Unità dei Comunisti

“Si è svolta sabato 31 agosto, presso la sede di Reggio Calabria, la riunione Nazionale del “Movimento per la Rinascita del P.C.I. e l’Unità dei Comunisti”. In una sala che non è riuscita a contenere i tanti compagni e compagne, provenienti da varie regioni e province, attratti dal desiderio di contribuire alla rinascita del P.C.I. e all’unità dei Comunisti, si è sviluppato un dibattito davvero interessante. Finalmente il mondo Comunista ha riaperto una discussione approfondita. Tanti compagni sono intervenuti tentando di dare il loro contributo al dibattito che in primo luogo ha analizzato l’attuale fase politica italiana ed europea. In questo senso da più parti è emersa la preoccupazione per il clima di paura e di odio che negli ultimi anni è stato fomentato scientificamente da Salvini e dalla destra e che ha creato e crea fenomeni gravi di razzismo, xenofobia e odio per il “diverso” con seri rischi per la stessa convivenza civile. Così come preoccupa la mancanza di attenzione e di sensibilità su temi fondamentali per la democrazia quali il lavoro, la salute e l’ambiente”. E’ quanto scrivono in una nota Antonio Bertuccelli e Lorenzo Fascì. “Problemi che ogni tanto –prosegue la nota- a seconda delle convenienze, vengono agitati solo come slogan ma mai accompagnati da politiche di rilancio e di sviluppo. In tal senso sono ricordate e denunciate le politiche liberiste che hanno colpito il mondo del lavoro e hanno privatizzato fondamentali servizi, che il PD ha portato negli anni dei suoi governi Letta, Renzi e Gentiloni. Allo stesso modo tutti hanno segnalato l’esigenza di riprendere con forza la Questione Meridionale considerato che le politiche degli ultimi governi hanno vieppiù aumentato il GAP tra Nord e Sud (Nord e Sud non solo nei confini nazionali ma anche europei). La riunione ha concluso i lavori impegnando i compagni facenti parte del rinnovato Coordinamento del movimento, eletto al termine dell’incontro, a rilanciare l’attività del Movimento e così in primo luogo rinnovare con maggiore forza e convinzione l’appello a tutte le forze comuniste ad uscire dai tanti recinti oggi esistenti. Occorre superare un mondo comunista invisibile perché frazionato in tante organizzazioni microscopiche per unirsi in un’unica organizzazione, convinti che solo con la ricostruzione del Partito Comunista Italiano sarà possibile rimettere in campo una soggettività politica capace di riproporre la centralità del lavoro e la battaglia per i diritti a partire dal diritto alla salute ed al lavoro (ad un lavoro dignitoso: contro la precarietà, senza incidenti sul lavoro e senza sfruttamento), per l’uguaglianza e per una vera giustizia sociale. A breve verranno resi pubblici i 10 punti che costituiranno la base per il tavolo al quale verranno chiamate a partecipare tutte le organizzazioni comuniste attuali con l’impegno ad uscire come unico soggetto politico”, concludono.