Reggio Calabria, il Comune latita sui “buoni libro” per la scuola primaria: lo sfogo di una mamma durissima con Falcomatà

Reggio Calabria, la lettera a StrettoWeb di una mamma indignata per i ritardi e le inefficienze del Comune

E’ iniziata la scuola a Reggio Calabria, ma il Comune non soddisfa le esigenze dei genitori: il tema dei buoni libro rimane particolarmente sentito dalle famiglie che giustamente pretendono il rispetto dei propri diritti.

Di seguito il testo della lettera che una mamma reggina ha inviato a StrettoWeb:

65,00 euro…è la cifra che dovrò spendere per acquistare i libri per mia figlia che frequenta la 4′ elementare.  Proprio così,  la 4′ elementare… perché mentre in tutto il resto d’Italia  ogni genitore potrà andare a ritirare i libri per la scuola primaria, senza versare neanche un centesimo e solo successivamente consegnare le cedole per il buono libro,  a Reggio Calabria questo non succede ormai da diversi anni.
Infatti,   i genitori reggini con l’inizio del nuovo anno scolastico,  dovranno pagare i libri di testo per la scuola primaria,  nonché scuola dell’obbligo e pertanto gratuiti e poi, successivamente  , avere il rimborso dalla libreria. Questo almeno fino allo scorso anno,  perché visto che a Reggio Calabria non ci facciamo mancare nulla,  il rimborso dei libri per l’anno 2018/2019 ancora non c’è stato.
Quindi, io e mio marito,  che abbiamo avuto l’ardire di mettere al mondo ben tre figli  ( e a questo punto non so se ci è voluto più coraggio a fare tre figli o a farli nascere e crescere a Reggio Calabria),calcolatrice alla mano , dovremmo spendere e anticipare, per conto del nostro efficiente comune, una cifra non indifferente e che nel bilancio di una famiglia di 5 persone, ( ma fossimo stati quattro o tre poco sarebbe cambiato) incide notevolmente.
Ora mi domandavo se la prossima rata della tari potessi pagarla con i buoni libri dei miei figli…. Forse per molte persone 65,00 euro sono una cifra irrisoria ma per tanta altra  gente,  che fatica ad arrivare a fine mese o che il mese non lo inizia proprio,  65,00 euro sono giorni di duro lavoro,  sono  il pranzo e la cena di una settimana,  dei vestiti per i propri figli o anche semplicemente un gelato la domenica pomeriggio.
Forse per lei caro sindaco 65,00 euro sono un’aperitivo al bar tra una passerella e l’altra ma per me no…. quelle 65,00 euro sono un diritto di mia figlia che lei e tutta la politica Reggina le  state negando, perché io forse potrei non avere quei 65,00 euro per acquistare i libri di mia figlia o semplicemente potrei non voler pagare quello che mi spetta di diritto.
Quindi si faccia meno selfie lei e tutta la sua amministrazione e faccia uno sforzo in più per fare avere ad ogni famiglia quelle 65,00 euro che ci aspettano.
una mamma

Lettera firmata


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