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Reggio Calabria: l’assemblea dei lavoratori della Città Metropolitana decide di prolungare lo stato di agitazione

Reggio Calabria: l’assemblea dei lavoratori della Città Metropolitana decide di prolungare lo stato di agitazione sino alla conclusione della vertenza riguardante la progressione orizzontale CCI anno 2019, riguardante metà del personale

Grande partecipazione di dipendenti nell’assemblea, tenutasi presso la sede di Sant’Anna secondo Tronco venerdì 19 Settembre c.a. con all’ordine del giorno l’applicazione del contratto decentrato 2018/2020. Ha introdotto i lavori il coordinatore della RSU Antonio Romeo che ha relazionato nel merito della lunga vertenza, protrattasi dalla firma del contratto – in via definitiva – il 28 Dicembre 2018 e che ha visto protagonista il Direttore Generale con richiesta di pareri all’ ARAN per la valutazione dell’esperienza lavorativa di cui all’art. 14 del CCI, pareri mai venuti alla luce tanto che lo stesso direttore generale decideva di recarsi personalmente a Roma nella sede dell’agenzia negoziale del Pubblico Impiego per avere finalmente il parere richiesto e porre fine alla “telenovela”. Lo stesso direttore generale, nella riunione di delegazione trattante, dichiarava che l’Aran non intendeva sbilanciarsi con un parere ufficiale per cui alla fine l’amministrazione si sarebbe servita di un parere, richiesto ad un giurista di alto profilo. Nel frattempo viene pubblicata la determina n. 893/RGD del 1 aprile 2019,la quale assegnava – motu proprio – i punteggi complessivi di ogni dipendente anche riguardante l’esperienza lavorativa dando 15 giorni agli stessi dipendenti per segnalare eventuali errori di punteggio etc. Solo dopo, veniva convocata una delegazione trattante di interpretazione autentica dell’art 14 del CCI anno 16/18 riguardante, sempre l’esperienza lavorativa maturata, riunione conclusasi con nulla di fatto, per cui alla fine è stata pubblicata con determina R.G. 2802 del 2019 la graduatoria PEO, confermando in toto i punteggi precedenti: in merito si segnala la ripubblicazione di detta graduatoria completa, alla scadenza del decimo giorno previsto per i ricorsi, ma senza la dovuta proroga dei termini.Si precisa inoltre che la graduatoria è stata pubblicata dopo nove mesi dalla firma del contratto e su pressione della RSU e delle OO.SS.

Per la cronaca occorre ricordare che lo stato di agitazione è stato proclamato dalla RSU dopo che nel mese di Giugno – in delegazione trattante – era stato proposto al dir. generale Avv. Umberto Nucara di assegnare la quota parte del fondo riguardante il finanziamento dell’ulteriore 50% dei dipendenti per la PEO 2019 come previsto testualmente dallo stesso contratto siglato dalle parti. Proposta non presa nella giusta considerazione e che ha visto un irrigidimento della parte pubblica rispetto agli impegni assunti in precedenza, per cui le presenti organizzazioni sindacali e la RSU decidevano di lasciare il tavolo. I veri protagonisti dell’assemblea sono stati i numerosi dipendenti presenti, che si dimostravano abbastanza arrabbiati per il lungo tempo trascorso e per la mancanza di volontà da parte dell’amministrazione / parte burocratica di rispettare gli impegni presi in più occasioni, e di cui evitiamo entrare nel merito, agguerriti e decisi, anche a lottare fin in fondo per la definizione della vertenza in senso positivo. Nella stessa assemblea, intervenivano poi i rappresentanti sindacali presenti: Franco Callea Segretario Generale FPCGIL e Adolfo Romeo delegato Metrocity per la CISL, i quali ognuno con le proprie argomentazioni ribadivano il sostegno a tutto il personale, con particolare riguardo al 50% dei delusi dalle decisioni prese dalla nomenclatura metropolitana e rimasto fuori dalla graduatoria pubblicata per la PEO 2018, e di supporto alla RSU, mettendo in campo tutte le forme di lotta previste, compreso lo sciopero – ove fosse necessario – per convincere l’amministrazione metropolitana e la parte burocratica a superare le contraddizioni comportamentali e ad applicare il contratto decentrato in modo “letterale”, come recita testualmente nella parte riguardante la PEO:il 50% dei dipendenti per il 2019, affermando pure che il contratto nazionale unica fonte normativa di riferimento da prendere in considerazione, prevede che la progressione orizzontale può essere applicata ( in percentuale) tenendo conto delle risorse disponibili nel fondo nell’anno di riferimento. Da segnalare inoltre diversi interventi di componenti la RSU – quasi tutti presenti – e di dipendenti sempre con contenuti critici verso la parte pubblica e decisi a continuare lo stato di agitazione, invitando il coordinatore della RSU Antonio Romeo a chiedere un incontro urgente alla massima espressione politica della città metropolitana nella persona del Sindaco Avv. Giuseppe Falcomatà.