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Motta San Giovanni: botta e risposta tra il consigliere Mallamaci e l’Amministrazione Comunale

Motta San Giovanni: il consigliere Mallamaci risponde all’amministrazione comunale

“In merito alla tempestiva risposta dell’amministrazione comunale (caso rarissimo), il consigliere Mimmo Mallamaci -scrive in una nota-tiene a precisare che le sue considerazioni sono basate su quanto alcuni genitori, che hanno partecipato alle riunioni della scorsa settimana con gli amministratori del Comune di Motta San Giovanni, hanno appreso. Ecco gli interrogativi del consigliere. Lazzaro: è vero che la scuola elementare è chiusa ed i bambini sono ospitati nel plesso della scuola media e della scuola dell’infanzia? È vero che nell’incontro con i genitori a Lazzaro è stato ipotizzato il trasferimento degli stessi presso il plesso della scuola media? È vero che parte del finanziamento ministerialeè stato utilizzato per sistemare l’androne della scuola dell’infanzia al fine di ospitare gli alunni dell’elementare? È vero che presto inizieranno i lavori di sistemazione della scuola elementare Demetrio Cozzupoli? Motta: è vero che gli alunni della prima classe della scuola media dovranno andare a Lazzaro? È vero che è stato detto che i ragazzi raggiungeranno la sede di Lazzaro con i disagi che ho già rappresentato? È vero che il pulmino non può essere sistemato per mancanza di fondi? È vero che è stato proposto ai genitori di provvedere a loro spese al trasporto dei propri figli utilizzando una cooperativa? Tutto ciò, conclude Mallamaci, al netto delle ulteriori considerazioni che avrei espresso nell’incontro che, sul tema, ho richiesto al Sindaco ed all’Assessore e che ovviamente non mi è stato accordato. Aldilà della mia ignoranza questi sono i fatti. Se poi, così come si intende nella vostra risposta, il percorso è stato condiviso con i genitori o qualcuno non ha compreso, basta fare un incontro pubblico e chiarire nell’interesse dei nostri ragazzi il cui diritto a studiare nelle migliori condizioni possibili non deve essere assolutamente negato. Certo è che oggi il servizio scuolabus non ha funzionato e che una giusta ridistribuzione degli alunni avrebbe, forse, potuto evitare tanti disagi. Infine ritengo che documentare, partecipare, divulgare il proprio pensiero sia estremamente diverso da “strumentalizzare e creare allarmismo”. La speranza è che raddrizziate il tiro”, conclude la nota.