Messina, miseria e degrado nell’ex scuola di Catarratti: 5 famiglie e 17 bambini fra topi e sporcizia

Il consigliere comunale Sorbello riaccende i riflettori sull’emergenza abitativa a Messina: indicibili condizioni di degrado all’interno dell’ex scuola di Catarratti, chiesto un tavolo tecnico

Stanze fatiscenti, sporche e degrado ovunque. Nella scuola di Catarratti 5 famiglie, tra cui 17 minori, vivono tra topi, fili elettrici scoperti, umidità e infiltrazioni d’acqua. A riaccendere i riflettori sulle indicibili condizioni all’interno del plesso scolastico di Messina è il consigliere comunale Sorbello, che chiede l’immediata apertura di un tavolo tecnico alla presenza del Prefetto, del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, del Dirigente ai Servizi Sociali e dell’Assessore ai servizi sociali e politiche per la casa.
Nessuna visita da parte degli assistenti sociali per sapere in che condizioni vivono queste persone. Solo una fredda, distante e distaccata telefonata tempo fa ad una di loro per censirne il numero”– denuncia il consigliere. Sorbello ieri ha effettuato un sopralluogo all’interno del plesso di Catarratti e di via Palermo (ex scuola Foscolo, dove vivono una decina di famiglie) e diffuso in diretta fb le immagini che certificano una gravissima situazione di degrado.

Le famiglie occupano le strutture a titolo di comodato abitativo, stipulato con la precedente amministrazione. E a raccogliere la richiesta di aiuto delle famiglie è il garante per l’infanzia Costantino, che ha ribadito l’assoluta necessità di un intervento urgente, auspicando che sindaco e prefetto provvedano allo sgombero delle scuole. 
Al di là della questione di merito e di come sia stato possibile concedere un comodato abitativo all’interno di quella struttura e nella consapevolezza che la SS e tutte le parti in causa non costituiranno mai il problema ma la soluzione – si legge nell’interrogazione presentata stamattina dal consigliere comunale-  si chiede l’apertura urgente di un tavolo tecnico con le parti indicate in oggetto e con quelle che Ella vorrà meglio individuare, al fine di trovare una sistemazione più idonea ed adeguata, stante la presenza di ben 17 minori. L’occasione di apertura del tavolo, con le parti indicate in oggetto, è utile al fine di discutere e trovare soluzioni diverse anche per le restanti 15 famiglie collocate in altrettanti istituti scolastici dismessi della città”.

 


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