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San Giovanni in Fiore, l’assessore Lorez: “Io candidata a sindaco? Ipotesi prematura e fuori luogo”

L’assessore di San Giovanni commenta le indiscrezioni su una sua presunta candidatura a sindaco

Con riferimento ad alcune indiscrezioni circa una presunta volontà dell’assessore alla cultura di San Giovanni in Fiore (Cosenza), Milena Lopez, di candidarsi alla carica di Sindaco e sulla richiesta di alcuni consiglieri comunali del Pd di convocazione delle primarie per le amministrative del 2020, lo stesso assessore Milena Lopez, precisa quanto segue:
Ancora una volta vengo tirata in ballo tra i papabili candidati a sindaco alle prossime amministrative di San Giovanni in Fiore. A questo punto credo sia legittimo pensare, atteso che in tal senso non ho mai manifestato alcuna velleità personale, che ciò rappresenti una valutazione assai positiva del lavoro che ho svolto sino ad oggi nella compagine amministrativa guidata dal Sindaco Belcastro. Di ciò, ovviamente, sono lusingata perché significa che si è compreso l’enorme lavoro portato avanti in questi anni per rimettere in carreggiata una comunità che era stata lasciata allo sbando e con una procedura di dissesto finanziario che, per anni, ci ha costretti a gestire solo l’ordinario senza riuscire ad essere sin da subito efficaci nella nostra azione per come invece avremmo voluto. Col tempo, però, e con il duro lavoro quotidiano e determinato che abbiamo portato avanti,siamo usciti dal dissesto e raggiunto traguardi inimmaginabili in molti settori della vita pubblica. Entrando nel merito della mia attività, in particolare, posso affermare senza timore di essere smentita ed anche con un pizzico di orgoglio, di aver operato con impegno e passione in un settore, quello della cultura, che viene spesso considerato come un settore cenerentola da molti, rappresentando, invece, un volano di crescita e di sviluppo.
Che questo lavoro, dunque, sia stato percepito ed apprezzato appaga il mio impegno. Certo è, però, che mi pare veramente prematuro e fuori luogo pensare oggi, a quasi un anno di stanza, alle prossime amministrative. Ciò che più ci deve preoccupare è il lavoro che ancora abbiamo da fare per corrispondere pienamente ai bisogni ed alle richieste dei cittadini. Qualsiasi altro argomento è fuorviante e inopportuno. Inopportuno anche per quanto riguarda l’attuale dibattito politico in corso. La prima scadenza da affrontare che hanno davanti il Pd ed il centro sinistra in questo momento sono, infatti, le imminenti elezioni regionali. A tal proposito ritengo che le primarie richiamate nell’articolo e sollecitate da alcuni consiglieri comunali, siano l’unico strumento democratico per scegliere il candidato alla guida della Regione in ossequio a quanto prevede lo statuto del mio partito. E’ questa la battaglia che stiamo combattendo oggi contro chi vorrebbe imporci scelte e decisioni calate dall’alto. Alle amministrative penseremo subito dopo”.