“Fallimento è rivoluzione”: il libro che potrebbe cambiare il modo di vedere sé stessi e il mondo

“Chi ha problema economici o anche di altra natura, non deve mollare, ma chiedere aiuto, insistere e non sentirsi un perdente perché magari la vittoria è dietro l’angolo”

Francesca Corrado è un’imprenditrice, un’economista che ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza del fallimento in un periodo difficile della sua vita, in cui si è trovata di fronte a diverse prove e scogli da superare: la fine di una relazione d’amore, la società fondata insieme a giovani colleghi andata in liquidazione, il padre morto dopo una lunga lotta contro l’Alzheimer.

Il suo libro, “Il fallimento è rivoluzione“, è una sorta di manuale di sopravvivenza il cui potente messaggio principale è quello di liberarsi dal senso di colpa, ritrovare la forza per sorridere, accettare il fatto che la vita non è un percorso lineare in ascesa, ma un fenomeno complesso. Per dirla all’incirca come Edgar Morin, ovvero il filosofo che ha ispirato il libro, successo e fallimento sono due facce della stessa medaglia che non si escludono ma convivono, si integrano, si completano e sono parte essenziale nella nostra vita.

Il volume si basa su teorie filosofiche, sociologiche, economiche, e anche sulla profonda sensibilità dell’autrice che mette a nudo i propri insuccessi. E’ stato così apprezzata da diventare l’icona della Scuola del Fallimento, nata per ingegnare a giovani professionisti e imprenditori la cultura dell’errore e dell’insuccesso, imparando così a vincere ma anche a perdere.

Il libro, già presentato nel nord Italia, verrà illustrato e se ne discuterà il 19 ottobre, alle ore 18, presso il Wine Bar Casa Vela di Chianalea di Scilla (RC). Ad organizzare il tutto è Milly Tucci, azionista di InGreen, manager di successo, di recente ospite del governo americano su invito del Consolato USA di Napoli e reduce da un ‘tour’ professionale durato tre settimane, tra lo Stato di Washington DC, Massachusetts, Texas e Seattle, sul tema dello sviluppo delle piccole medie imprese come motore di stabilità economica e prosperità. Milly ha fin da subito sposato il tema del libro, trovando tanti punti di contatto con la sua vita professionale e personale.

In America il tema del fallimento è oggetto di studio e di motivazione di tutti i professionisti, piccole o medie imprese e grandi aziende – racconta Milly ai microfoni di StrettoWeb –, che di fronte alla globalizzazione devono rimboccarsi le maniche, accettare insuccessi e ricostruire, rigenerare, riconvertire. I nostri imprenditori calabresi, ma anche i liberi professionisti e le donne soprattutto possono cogliere da questo libro stimoli e strumenti interessanti per una nuova mentalità o “mind set”, per questa ragione al dibattito parteciperanno donne di spicco dell’innovazione reggina, come Eleonora Scrivo di recente insignita del San Giorgino d’oro, operatrice sociale, Mary Sciarrone, giornalista – digital strategist, Bruna Siviglia, presidente dell’associazione culturale Bene Sociale”.

L’evento si svolgerà nella splendida cornice di Chianalea a Scilla al Wine Bar Casa Vela gestito Francesca Tramontana e Francesco Praticò.

Tucci ha sottolineato in particolare il messaggio sociale di questo evento: “Chi ha problemi economici o anche di altra natura, non deve mollare, ma chiedere aiuto, insistere e non sentirsi un perdente perché magari la vittoria è dietro l’angolo. La società europea ha una sorta di cultura della colpevolizzazione del fallimento e persino della criminalizzazione, mentre in America c’è il “Tribunale Federale della Bancarotta”, dove i giovani negoziano con il giudice il piano economico di rientro e possono, subito dopo, riaprire un’impresa. Il governo nazionale, nel nostro Paese, dovrebbe incentivare il microcredito e dare fiducia a tutti coloro che intendono avviare una piccola attività, dando una seconda opportunità a chi ha fallito, ovviamente con la collaborazione degli istituti di credito“.

 


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