“Messinesi buddaci”: la frase de Le Vie dei Tesori indigna la città. ArcheoMe non ci sta e lascia la manifestazione

I ragazzi di ArcheoMe interrompono ogni tipo di collaborazione con Le vie dei Tesori: “frase che offende Messina”

Un grave episodio che lede la dignità cittadina, oltre che la nostra professionalità“. Parole dei ragazzi di ArcheoMe, che hanno deciso di interrompere ogni tipo di collaborazione con Le vie dei Tesori. ArcheoMe non farà più parte dell’edizione 2019, attualmente in corso nella città dello Stretto. La decisione arriva dopo un lunga riflessione in seno al Consiglio Direttivo, per colpa di una frase, una leggerezza imbarazzante e offensiva, che appare sulla locandina de Le vie dei Tesori. Ed è grazie a una segnalazione dei visitatori messinesi che si è scoperta la frase contestata: “Sulla facciata, i buddaci, i pesci col cui nome sono chiamati i messinesi.”-si legge nella brochure.

Episodio grave, che crea disinformazione

Nel particolare si contesta la frase ingiuriosa e priva di fondamento storico-artistico sulla locandina dell’evento alla voce “16 – Palazzo Zanca”. Che, tra le altre cose, è esattamente l’area in cui abbiamo operato“- spiegano i ragazzi dell’Associazione.

Questa leggerezza, che interpretiamo così per evitare di delineare scenari peggiori, è in antitesi con lo spirito della stessa organizzazione de “Le Vie dei Tesori”, che dovrebbe aggregare e non dividere, nonché della nostra associazione, che come punto di forza vanta la veridicità storica dei contenuti e il rispetto della comunità in cui opera. Avremmo potuto obiettare per i diversi errori scientifici che si ritrovano sulla brochure (ndr. il “periodo greco”, mai riscontrato nello scavo di Palazzo Zanca) ma, nel rispetto della manifestazione e dell’economia che ne consegue, abbiamo soprasseduto. In questo caso, lavorando con la nostra immagine, quindi con la nostra professionalità e scientificità in gioco, non possiamo sottovalutare l’importanza negativa di questo episodio che, oltre a offendere, ha già creato e creerà disinformazione”.

Chieste “scuse pubbliche”

“Già diverse sono state le lamentele che, nei tre giorni di gestione dell’area, sono state indirizzate ai nostri associati. E se già risulta sconvolgente notare come il “delfino” di Zancle, particolare di Palazzo Zanca, sia diventato un “buddace”, ancor più sconvolgente, invece, è notare che “i messinesi sono chiamati buddaci”, parafrasando, come si potrebbe leggere in striscioni allo stadio in partite o derby calcistici che coinvolgano la città di Messina. L’Associazione ArcheoMe ha più volte richiesto, sia telefonicamente che tramite PEC ufficiale (trasmessa anche al gabinetto del Sindaco Metropolitano di Messina per conoscenza), che venissero adottate le dovute contromisure, correggendo questa frase dove possibile e pubblicando un post di scuse sulla pagina ufficiale. Nonostante la promessa di “scuse pubbliche”, ad oggi non è ancora pervenuta alcuna smentita o rettifica. Nonostante la nostra indiscussa professionalità, che ha accompagnato centinaia di turisti messinesi, siciliani e stranieri alla riscoperta dell’antica gloria di Messina negli ultimi tre anni di servizio presso “Le Vie dei Tesori”, e nonostante i tantissimi feedback positivi che certamente hanno incentivato la buona riuscita dell’evento, ArcheoMe è costretta, suo malgrado, a dover interrompere i rapporti con “Le Vie dei Tesori”- spiegano giovani archeologi di Messina.


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