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Messina: l’Horcynus Lab Festival l chiude ospitando la fotografa spagnola Begoña Zubero

Termina la settimana di appuntamenti sulle conseguenze dei mutamenti climatici a Messina. Capo Peloro ha ospitato riflessioni di economisti, scienziati, tecnologi e artisti su cosa è possibile fare per evitare l’ingestibile

Si conclude con il seminario della fotografa spagnola Begoña Zubero la sessione di settembre di Metamorfosi, XVII edizione dell’Horcynus Festival, organizzato come sempre della Fondazione Horcynus Orca e della Fondazione di Comunità di Messina, quest’anno in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in Italia – la Spagna è il paese ospite del Festival 2019 – e la Fondazione con il SUD.
Begoña Zubero si è formata come fotografa a Madrid e New York. Nel suo intervento offrirà una sintesi dei suoi progetti più recenti: “Existenz”, “Cas and Gas”, “Cinecita Occupata”, “Gente del Po” e “Mosul”. In particolare, “Gente del Po”, è una mostra di 94 fotografie che avvicina lo spettatore al paesaggio naturale ed umano sulle rive del fiume Po, tra sponde, capanne e industrializzazione. MC/MOSUL RECOSTRUCCION, è invece un progetto fotografico realizzato in Iraq, nella Mosul distrutta dai bombardamenti, nel dicembre del 2018. L’attimo in cui la macchina fotografica di Begoña Zubero si posa sulla città irachena coincide con l’inizio della sua ricostruzione. È il momento in cui la quotidianità si riaffaccia timidamente tra le rovine e i suoi abitanti si riappropriano degli spazi che fanno parte del loro antichissimo passato.
La presenza all’Horcynus Lab Festival di Begoña Zubero segue gli incontri e i seminari con il climatologo premio Nobel Filippo Giorgi, che ha ricevuto il premio Horcynus Orca 2019, con gli artisti, ospiti della curatrice Martina Corgnati, Giovanna Giachetti, Andrea Caretto e Raffaella Spagna, Anne De Carbuccia e Anna Kauber, con il giornalista ambientalista indiano Ananda Banerjee e il ricercatore dell’Ambasciata d’Italia a New Dehli Massimo Spadoni, con il teatro di Pablo Fidalgo.
Ognuno con il proprio punto di vista e il proprio approccio ha affrontato il tema centrale dell’appuntamento: i mutamenti climatici e le loro conseguenze, la necessità di salvaguardare il pianeta. “La questione ambientale non è solo d’interesse scientifico – sottolinea Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina – ma è anche e soprattutto un tema economico, culturale, sociale, politico. L’Horcynus Festival e la Fondazione Horcynus Orca da anni lavorano su questo approccio di sistema, per intrecciare percorsi di ricerca su nuovi paradigmi economici giusti e sostenibili e nuove tecnologie necessarie per la tutela e la salvaguardia del pianeta. Questi percorsi durante l’Horcynus Lab Festival sono stati messi a supporto di una programmazione strategica che sostenga processi locali di Metamorfosi anche grazie al contributo – conclude – delle importanti reti euro-mediterranee della filantropia istituzionale strategica, della finanza etica e dell’economia sociale e solidale che partecipano ai nostri incontri”.