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Emergenza abitativa a Messina, Accorinti contro De Luca: botta e risposta sul caso dell’ex scuola di Catarratti

L’ex sindaco di Messina: “Per l’emergenza abitativa avevamo individuato soluzioni definitive”

“Spesso chi è abituato a fare cose sbagliate pensa che anche gli altri facciano cose sbagliate”. A dirlo è l’ex sindaco di Messina Renato Accorinti in merito al caso delle famiglie che occupano l’ex scuola di Catarratti, teatro di un recente sopralluogo di De Luca. Il sindaco ha puntato il dito contro l’ex Giunta, spiegando che sui locali dell’ex plesso scolastico grava un’ordinanza  sindacale di sgombero n. 182 del 17.09.2013 a seguito di dichiarazione di inagibilità da parte dei Vigili del Fuoco. In pratica alle famiglie sarebbe  stato consentito attraverso il comodato d’uso di vivere in dei locali inagibili. E sul sospetto di “assegnazione di comodo” concesse dalla precedente Giunta, Accorinti replica dichiarando che: “Non sarà il caso del Sindaco prescritto per abusi amministrativi vari (e condannato a pagare le spese giudiziarie), ma De Luca che avanza sospetti di assegnazioni “di comodo” concesse dall’amministrazione Accorinti somiglia al bue che dice cornuto all’asino. Nel caso delle famiglie occupanti la ex scuola di Catarratti, va detto che il verbale dei Vigili del Fuoco dichiarava inagibili i locali a causa del distacco di alcuni pannelli del controsoffitto in alcune aree limitate (ingresso e corridoio).
Prima della delibera di comodato d’uso sono stati messi in sicurezza i pannelli del controsoffitto delle aree assegnate. Era chiaro che si trattava di una soluzione di emergenza abitativa temporanea in attesa di una soluzione definitiva”. E per l’ex Giunta Accorinti la soluzione definitiva era possibile attraverso una serie di progetti messi in campo, cioè:
Bando per graduatoria alloggi ERP;
Alloggi per emergenza abitativa con fondi Pon Metro;
Assegnazioni con autorecupero;
Trasformazione in Unità abitative di immobili comunali inutilizzati.
“Il Sindaco che si è fatto estendere la deroga alle graduatorie per poter assegnare alloggi discrezionalmente, al di fuori delle procedure ordinarie accusa il precedente per aver agito evitando che tre famiglie finissero in mezzo alla strada. Siamo alle comiche”- conclude Accorinti.