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Governo, Calenda: “Il PD si è fatto mettere in piedi in testa, ne uscirà a pezzi”

Roberto Monaldo/LaPresse

Calenda: “il PD da questa alleanza di governo ne uscirà malissimo. Si è fatto mettere totalmente i piedi in testa. Non si e’ mai vista una giravolta come questa”

Il Governo PD-M5S sarà come il governo dell’Unione con il partito “dei no” di Pecoraro Scanio con il doppio dei voti dell’Ulivo. È questa la previsione di Carlo Calenda, l‘europarlamentare che ha lasciato il PD dopo il sì al governo con il M5S. Secondo Calenda, da questa alleanza coi grillini, il PD ne uscirà a pezzi. L’europarlamentare intervistato dal Quotidiano nazionale ha dichiarato: “E’ un negoziato finto, non si discute dei temi su cui si e’ in disaccordo, quota 100, reddito di cittadinanza, Alitalia, ma genericamente di ambiente e della pace nel mondo. Penso che il governo si fara’, il Pd e’ entrato troppo nel negoziato e ha accettato talmente tanti diktat che adesso non puo’ piu’ tornare indietro. Si e’ fatto mettere totalmente i piedi in testa: si e’ iniziato dicendo ‘mai Conte’ e ora… Non si e’ mai vista una giravolta come questa”.  E sull’ipotesi di modificare il decreto sicurezza, Calenda osserva: “Mettere delle pezze non ha niente a che vedere con governare in un momento cosi’ difficile: il Paese sara’ in recessione, in una crisi profonda, non e’ un Paese che tu governi non avendo niente in comune tra alleati e detestandosi. Chi governa viene punito anche se coeso e unito, figuriamoci. Mettiamo le premesse perche’ poi arriva Salvini o qualcun altro“. Per Calenda il PD da questa alleanza di governo ne uscirà “male, malissimo”. “Il Pd prima ha votato pro Tav con la Lega e il giorno dopo ha fatto il governo con i no Tav. Poi la giravolta sul no a Conte premier che e’ diventato si’, una cosa che non si comprende. E poi ci sono due Pd, uno, quello dei gruppi parlamentari, controllato da Renzi e uno controllato da Zingaretti“.