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Sanità, in Sicilia un piano straordinario per fronteggiare l’emergenza medici: saranno reclutati anche neo laureati e pensionati

Sanità in Sicilia, il piano promosso dall’assessore Razza ha ottenuto il via libera dalle Giunta Musumeci e si aggiunge alle procedure di assunzione già concluse

Su imput del presidente della Regione Siciliana arriva un piano straordinario per fronteggiare per reperire il personale medico per il Sistema di emergenza urgenza regionale. Il programma prevede il coinvolgimento anche di medici in pensione, neolaureati non specializzati e i convenzionati. Il piano promosso dall’assessore Razza ha ottenuto il via libera dalle Giunta Musumeci e si aggiunge alle procedure di assunzione già concluse.

Questo Piano straordinario- spiega Musumeci- è una sorta di patto generazionale che consentirà ai professionisti di domani di prendere, da subito, le redini della sanità siciliana attraverso un passaggio del testimone con quei medici che, anche dopo la pensione, non hanno mai fatto venire meno i principi di una professione che è innanzitutto passione”. Il Piano prevede quattro grandi misure, alcune delle quali in netto anticipo rispetto al resto d’Italia. In particolare, con riferimento all’area dell’emergenza-urgenza, sono state disposte procedure di mobilità e concorsuali ordinarie per il reclutamento di personale medico e di comparto”.

Le singole Aziende ed enti del Servizio sanitario regionale pubblicheranno  un ‘avviso di disponibilità’ rivolto al personale in pensione in possesso di specializzazione per operare nei Pronto soccorso e nell’Area dell’emergenza-urgenza. Spazio anche ai neo laureati per i quali”nelle more di eventuali specifici provvedimenti normativi nazionali”,  l’assessorato regionale attuerà  misure formative di carattere straordinario “nonché l’attivazione di percorsi di tirocinio nelle forme del training on the job nell’ambito dell’emergenza urgenza“.

Fondamentale sarà il contributo del Cefpas, che si occuperà di coordinare i percorsi formativi e di training, rapportandosi con le Aziende e gli enti del Sistema sanitario regionale, per l’omogenea e conforme assegnazione dei tirocinanti presso ciascuna  struttura. Il Cefpas emanerà un avviso per l’accesso al corso di formazione per l’idoneità allo svolgimento delle attività mediche di emergenza territoriale, prevedendo un’apposita “quota” di partecipanti riferibile a specializzandi per un numero non inferiore a 200 posti.

Le Aziende sanitarie e ospedaliere dovranno quindi attivare delle convenzioni con il Cefpas, anche per disciplinare le modalità di svolgimento del tirocinio, per indicare i tutor assegnati ai rispettivi medici in formazione e anche il numero di medici per ciascun tutor (che, in ogni caso, non potrà essere superiore a tre).

Il Piano prevede anche l’impiego dei medici non dipendenti presso le Aziende del Ssr, da destinare nei Pronto soccorso dei presidi ospedalieri. Gli incarichi nelle sedi di Pronto soccorso potranno essere conferiti anche a quei medici titolari a tempo indeterminato di continuità assistenziale e in possesso dell’attestato di idoneità in emergenza sanitaria territoriale.