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Reggio Calabria, incendio nell’area archeologica di Trabocchetto-Mati e 18° compleanno al Castello Aragonese: “è un Agosto tristissimo per una città senza cura del proprio patrimonio”

Reggio Calabria, la nota del Presidente dell’Associazione Amici del Museo

“In questi torridi giorni di agosto, due avvenimenti spiacevoli hanno richiamato l’attenzione di questa Associazione “Amici del museo” sul problema della fruizione del ricchissimo patrimonio storico  di cui Reggio Calabria gode.
Un incendio, dalle cause ignote, è scoppiato nella più grande area archeologica della città, nella contrada Trabochetto-Mati”. Il Presidente dell’Associazione Amici del Museo, Francesco Arillotta.

“Come è noto questo luogo conserva i resti della murazione di Reggio magnogreca, risalente in parte al VI secolo a.C. e in parte al IV secolo a.C., una murazione in mattoni crudi, unico esemplare ancora esistente nell’Italia meridionale. Per fortuna, grazie al pronto intervento dei Vigili del Fuoco, sembra che i danni non siano stati ingenti; però questa Associazione non può dimenticare che ben tre anni or sono, a seguito di un regolare bando indetto dall’Amministrazione Comunale, essa si era proposta per la sua gestione, ma incredibili difficoltà burocratiche non hanno consentito di realizzare un progetto di fruizione, giudicato da più parti come fortemente innovativo e coinvolgente”.

“L’altro episodio riguarda le Torri Aragonesi del Castello, che sono state oggetto di una discutibilissima iniziativa privata, veramente di pessimo gusto, che ha giustamente indignato tutta la cittadinanza reggina.
La considerazione che se ne trae è che in entrambi i casi una impostazione più attenta avrebbe potuto evitare ogni cosa. Per l’area archeologica di Trabocchetto-Mati bisognava risolvere con larghezza di veduta il rapporto tra l’Amministrazione e l’Associazione. Nel caso della fruizione delle Torri Aragonesi, ci troveremmo di fronte ad una regolamentazione della loro gestione che andrebbe modificata in modo da porre il pubblico e il privato nella condizione di sapere esattamente e rigidamente il da farsi, coprendo e garantendo il personale al quale la tutela del Castello è affidata”.

“E quanto avvenuto sulla terrazza delle Torri spiace fortemente perché in questi ultimi due anni, per la fervida azione promozionale condotta dalla d.ssa Graziella Maria Scarcella, responsabile del sito, e dal suo gruppo di collaboratori, la struttura storica è diventata il secondo attrattore culturale e turistico della Città. L’Associazione “Amici del Museo” auspica che si arrivi finalmente alla definizione dell’affidamento ad essa dell’area archeologica Trabocchetto-Mati, e che si predisponga un Regolamento d’uso delle strutture del Castello più completo e consono, permettendo così ai cittadini reggini e ai visitatori di godere pienamente di queste eccellenze culturali, nella maniera migliore: senza incendi e… senza comportamenti affatto rispettosi della dignità del luogo”. 

Giova ricordare come per il Parco Archeologico della Collina degli Angeli, a Febbraio 2017 il Parco Nazionale d’Aspromonte guidato dal Presidente Bombino era riuscito, con un impegno straordinario, a stanziare i fondi per realizzare interventi di pulizia e messa in sicurezza con il nulla osta della Soprintendenza. Da quel momento, però, con la gestione del Comune, è tornato il degrado e l’abbandono.