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Reggio Calabria: l’incredibile degrado di una delle più antiche vie nel “cuore” della città [FOTO E VIDEO]

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Reggio Calabria, la vecchia via Cappuccinelli trasformata in cloaca a cielo aperto

Su facebook monta la rabbia per le condizioni malfamate in cui il degrado e l’abbandono di questi ultimi anni ha ridotto una delle più antiche vie del “cuore” di Reggio Calabria, la vecchia via Cappuccinelli che collega Sant’Antonio al centro cittadino, trasformata in cloaca a cielo aperto e completamente modificata la sua struttura storica.

Tra le testimonianze sui social, quella del noto avvocato Alfonso Mazzuca: “La vecchia via Cappuccinelli che conduceva sino alla zona più alta della città, nella parte orientale dove sono visibili i resti delle antiche mura di Reghìon, risalenti al IV secolo a.C. e scoperte, sul finire degli anni 60, da un gruppo di studenti liceali (tra i quali, modestamente, c’ero anche io…).
Questa è la strada che diede origine all’attuale nome dell’intera via (salita Cappuccinelli) e, probabilmente, molti degli odierni abitanti ignorano l’origine di tale denominazione; invero, la stradina è stata così denominata perché conduceva ad un convento di cappuccini ubicato in cima alla collina, poi interamente distrutto a seguito del terremoto del 1783. Si inerpicava, mediante ben cento larghi gradini in selciato, caratterizzati dal sapiente uso di diverse pietre in funzione della loro superficie, sempre ruvida per non far scivolare i viandanti ed impedire cadute accidentali.
Da bambino ho percorso quella caratteristica stradina, con i suoi cento gradini in pietra, per raggiungere da casa (abitavo sulla collina degli Angeli), prima la scuola elementare (Giovanni Pascoli) e poi la scuola media (Vittorino da Feltre, all’epoca sita sulla via Reggio Campi). Vi assicuro che era bellissima e profumata dai fiori coltivati nei vari villini che la costeggiavano fino alla metà del percorso, mentre l’altra metà rimaneva circondata da alberi di mandorli ed ulivo.
Adesso provate a percorrerla, tutti i gradini sono stati abusivamente ricoperti con una colata di cemento, così eliminando il caratteristico selciato. Non solo: diversi gradini sono stati addirittura eliminati perché qualcuno, volendo percorrerla in auto, acquistata in sostituzione dell’asinello, ha pensato di creare (abusivamente) degli scivoli. Provate a contare i gradini e vedrete che non sono più cento!
Adesso, vedere che è stata addirittura trasformata in cloaca a cielo aperto lascia comprendere a che livello siamo stati ridotti. Altro che “lordazzi”… Questa è l’immagine della nostra amministrazione comunale, che non conosce la storia, non la preserva, tollera abusi devastanti e che neppure cura l’igiene; scegliete voi gli aggettivi che più merita”. 

Saverio Laganà, segnalando le condizioni di degrado, aveva scritto: “Buongiorno a tutti…!! …questo lo sconcertante spettacolo .. sulle scale che collegano Sant’Antonio a via Cappuccinelli..!! Probabilmente l’amministrazione non conosce questa realtà..loro si occupano di eventi al Castello Aragonese..!!

Reggio Calabria, le immagini delle condizioni delle scale che collegano Sant’Antonio a via Cappuccinelli [VIDEO]