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Reggio Calabria, una cittadina scrive a StrettoWeb: “che tensione e preoccupazione per i militari dell’esercito durante il concerto di Carl Brave a piazza Castello, grazie di cuore. Che sdegno per il comportamento del Comune”

Reggio Calabria, concerto di Carl Brave a piazza Castello: la lettera di una cittadina

Una lettrice di StrettoWeb ci ha inviato una lettera, che pubblichiamo integralmente, in merito all’evento musicale di Carl Brave: “Sono una cittadina di Reggio Calabria, in merito all’evento musicale di Carl Brave, desidero manifestare il mio profondo grazie ai MILITARI che con dignità e responsabilità vigilano il palazzo della Procura Generale , posso solo minimamente immaginare la grande tensione e preoccupazione che hanno dovuto subire durante il concerto! Grazie ragazzi GRAZIE. Con sdegno non si può che constatare che, in questa città ormai allo sbaraglio, il comune non abbia avuto la ben che minima sensibilità, in termini di sicurezza, sia per i cittadini che per i militari, a far svolgere questi eventi in una zona sotto controllo. Le nostre forze dell ‘ ordine (carabinieri, polizia…) e i militari sono eccellenti professionisti, conoscono i loro doveri, ma questo non significa che le istituzioni politiche locali facciano festini in zone a rischio, senza considerare la delicatezza del servizio dei servitori dello Stato! Al livello alto della professionalità di carabinieri, polizia, militari non corrisponde in questa città un altrettanto livello di preparazione, gestione e responsabilità della politica locale . Questo si è già ampiamente constatato vista la mancanza di sensibilità dimostrata nei giorni dell uccisione del Sig. Carabiniere Mario Rega, si è preferito fare cerimonie che si sarebbero potute doverosamente rimandare. Ribadisco io e la mia famiglia un ENORME GRAZIE AI CARABINIERI, POLIZIA E MILITARI CHE SVOLGONO IL LORO SERVIZIO IN QUESTA CITTÀ TANTO TORMENTATA DALLA CRIMINALITÀ E UN GRAZIE AL PROCURATORE PER QUANTO STA FACENDO. GRAZIE!!! N..B. spero che vengano rese pubbliche sul sito i miei ringraziamenti e la mia amara riflessione”.

Lettera firmata