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Rapporto Svimez, U.Di.Con.: “Grave divario tra Nord e Sud, Istituzioni non si nascondano”

Nesci: “un rapporto ancora una volta fortemente negativo che fa seguito ad un triennio che aveva lasciato già poche speranze il divario tra Nord e Sud si allarga”

“Un rapporto ancora una volta fortemente negativo che fa seguito ad un triennio che aveva lasciato già poche speranze – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – il divario tra Nord e Sud si allarga e la politica, soprattutto per alcune Regioni, sembra nascondersi dietro un dito. Se due milioni di giovani sono emigrai dal Sud al Nord tra il 2002 ed il 2017, sarà colpa di una gestione approssimativa di territori che, al contrario, avrebbero tantissimo da offrire? La qualità della vita, se non altro dal punto di vista paesaggistico, supera molte delle realtà del Nord Italia, eppure i giovani meridionali sono costretti ad abbandonare la propria terra per cercare fortuna altrove, fortuna che al Sud non esiste. Nel 2017 hanno chiuso le valigie 132mila ragazzi residenti nelle regioni meridionali e sono emigrati al Nord – continua Nesci – questo è il primo dato che non deve passare inosservato, perché l’emergenza del Meridione è tale, anche e soprattutto per la fuga dei giovani. Ci sono 107 mila occupati in meno solo negli ultimi due trimestri, mentre al Nord nello stesso lasso di tempo si parla di una crescita di 48mila posti di lavoro in più. Questi sono punti ai quali dovrebbero seguire dei commenti dalla politica, una spiegazione, magari una soluzione o un piano per il presente oltre che per il futuro. Al momento non sentiamo altro che il suono stridente di questi numeri raccapriccianti – conclude Nesci – è necessario lavorare per creare una alternativa credibile per i giovani residenti nel Sud Italia, l’emigrazione verso il Nord non fa altro che creare un danno a tutta la Nazione, perché se esiste, come esiste, un motore propulsivo per il nostro territorio, quello è proprio il Meridione”.