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Medici aggrediti a Palermo, Razza: “Abbiamo fatto la nostra parte, adesso tocca allo Stato”

Medici aggrediti Palermo, l’assessore Razza: “Serve il coinvolgimento deciso dello Stato”

Ho ricevuto dal direttore generale dell’azienda sanitaria provinciale di Palermo tutte le informazioni utili relative alle dotazioni di sicurezza del Pronto soccorso dell’ospedale Ingrassia anche per comprendere al meglio, in aderenza alle disposizioni contenute nel mio decreto, cosa è accaduto la notte scorsa. Si tratta di una struttura in cui è stata raddoppiata la vigilanza armata h24 e che è dotata di videosorveglianza: quello che competeva alla Regione è stato fatto“. Lo ha detto  l’assessore alla Salute della Regione siciliana, Ruggero Razza, dopo gli ultimi episodi violenti avvenuti nell’ospedale palermitano. “Se si vuole andare oltre, cioè ridefinendo la presenza costante delle forze dell’ordine nei Pronto soccorso e, come diciamo da tempo, anche una legge severa che preveda l’inasprimento delle pene per chi usa violenza sui camici bianchi – aggiunge l’assessore – occorre il coinvolgimento deciso dello Stato”.

Anche l’Asp di Messina,  preso atto dei gravi episodi di violenza subiti dal personale medico, infermieristico e di supporto, dal 16 settembre ha deciso di impiegare la vigilanza armata 24 ore su 24 presso i pronto soccorso degli ospedali in provincia di Messina.