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Governo, Rosanna Scopelliti dopo le parole di Di Maio: “per il Sud non serve la carità, basta assistenzialismo. Abbiamo bisogno di sviluppo e sicurezza”

Governo, Rosanna Scopelliti dopo le parole di Di Maio: “per il Sud ci serve progettualità, impegno, intransigenza. A noi serve una rivoluzione culturale, ci serve sentirci trattare non come un problema da risolvere, ma come un’opportunità da valorizzare”

Sud relegato all’ottavo punto del decalogo di governo di Di Maio. Poche parole spese. In soldoni, semplificando, vuole riesumare la cassa del Mezzogiorno. Onore al merito. Almeno ha menzionato il Sud. Dopo di che non credo che questa sia la ricetta giusta, anzi. Non vogliamo la carità, o le solite misure assistenziali. A noi servono sviluppo e sicurezza. A noi servono investimenti concreti su infrastrutture, turismo, sociale. Ci serve progettualità, impegno, intransigenza. A noi serve una rivoluzione culturale, ci serve sentirci trattare non come un problema da risolvere, ma come un’opportunità da valorizzare. Non siamo cittadini di serie B. Non possiamo più essere quelli costretti a scappare al Nord per curarci quando i nostri figli sono ritenuti luminari nel resto del Paese e del mondo. Io vorrei che dal Governo, in sinergia con le istituzioni locali e gli organismi di sicurezza, venisse colpita duramente la pessima burocrazia, quella “pappa e ciccia” con la politica malata che ci impedisce ad esempio di partecipare a bandi veri e non fatti ad hoc per fidelizzare un elettorato spompo e rassegnato. Vorrei vedere meno corse a selfie, consenso facile e tessere fasulle per fare numero e lucrare posti di potere”, è quanto scrive in una nota Rosanna Scopelliti. “Vorrei vedere invece – prosegue– più proposte realizzate anche dalle nostre parti per il sociale. Per gli ultimi, per i diversamente abili e le loro famiglie, ad esempio. Vorrei che i fondi europei venissero utilizzati, con grandi progetti immaginati per servire la collettività e non i singoli. Mi accontenterei comunque che almeno non fossero restituiti”. “Non mi interessano soldi a pioggia -aggiunge- reddito di cittadinanza e misure di tipo assistenziale che ci condannano all’immobilismo, io vorrei una regione viva, in grado di premiare l’intraprendenza. i tanti che scelgono di restare in Calabria nonostante tutto, nonostante tutti. Senza padri, né padrini. Senza amici nè grembiulini. A noi servono donne e uomini delle forze dell’ordine in forza alle procure, per accelerare il contrasto a mafie, criminalità e malaffare. Vorrei che i nostri investigatori fossero supportati e non sopportati. Io vorrei rispetto per il Sud in generale. E vorrei che noi cittadini, per primi, lo pretendessimo. Ma soprattutto vorrei che il rilancio del Mezzogiorno fosse il primo punto per un governo attento e vigile. Perché se non si riparte da qui, non ci sarà futuro per il resto del Paese”, conclude Rosanna Scopelliti.