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Resa dei conti nel Governo, la Lega “minaccia”: “subito rimpasto o si vota”

LaPresse / Roberto Monaldo

Resa dei conti nel Governo, la Lega “minaccia”: “subito rimpasto o si vota”. Movimento 5 Stelle preoccupato, intanto Salvini vede il Premier Conte

Dopo il voto in Senato a favore della Tav e la sconfitta del M5S nella mozione “No Tav”, nel Governo c’è aria di resa dei conti. A Palazzo Chigi si è tenuto un colloquio tra il Premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini.  Nel colloquio con il premier il leader della Lega, secondo quanto viene riferito, avrebbe chiesto una vera e propria rivoluzione con nomi nuovi e un “contratto” rivisto altrimenti “meglio andare a votare” Luigi Di Maio, dopo il colpo incassato al Senato, vede i suoi, ma il Movimento 5 Stelle sembra preoccupato e messo in un angolo: la sconfitta di oggi brucia.

Salvini a Sabaudia: “Non mi uscirà mai una parola negativa su Di Maio o Conte”

“Non mi uscirà mai una parola negativa su Di Maio o Conte”, ha detto Salvini nel comizio a Sabaudia, ma “qualcosa si è rotto negli ultimi mesi. L’Italia ha bisogno di sì, l’Italia con i no non va da nessuna parte”. Il vicepremier annuncia “la riforma della Giustizia e la separazione della carriera. La riforma della Scuola. La cancellazione del codice degli appalti. Il diritto di voto ai ragazzi dai 16 anni in su. La detassazione per le famiglie con figli”.