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Gente in Aspromonte: seconda giornata ad Africo

Dibattito sulle buone pratiche in Aspromonte durante la seconda giornata di “Gente in Aspromonte” al Rifugio Carrà ad Africo Antico

“Dare il giusto protagonismo ai sindaci è stata una scelta ben precisa della Giunta guidata da Mario Oliverio. Un’impostazione strategica alla base della nostra programmazione. Oggi i sindaci calabresi hanno nelle loro mani non solo la responsabilità dei loro territori ma anche una vision, la possibilità finalmente di progettare il loro futuro. Un risultato straordinario da cui non bisogna tornare più indietro”. Lo ha detto il vicepresidente della Giunta Francesco Russo a conclusione del dibattito sulle buone pratiche in Aspromonte durante la seconda giornata di “Gente in Aspromonte”, al Rifugio Carrà ad Africo Antico, in cui si sono confrontati amministratori e diversi attori del territorio aspromontano. Il sindaco di Bagaladi Santo Monorchio ha raccontato il lavoro laborioso portato avanti in sinergia con la Regione per realizzare il progetto di strategia sulle aree interne grecaniche.”Due anni di assiduo confronto che finalmente sta per dare buoni frutti. Siamo in dirittura d’arrivo infatti per l’approvazione definitiva del progetto, 28 milioni di euro con alcuni capisaldi: servizi per la cittadinanza, servizi sanitari, istruzione, mobilità, attenzione allo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione del bergamotto, del vino, delle ginestre. Tutto quello che è peculiare in questa terra. E quindi una spinta al turismo. Siamo riusciti a progettare anche una scuola che servirà quattro comuni e che sarà d’eccellenza, anche per la conservazione della lingua grecanica”.

Bruno Bartolo, sindaco di San Luca, ha elogiato l’opera del presidente Oliverio che ha finalmente dato dignità a San Luca attraverso il finanziamento di 20 milioni per la realizzazione della nuova strada del Santuario di Polsi. “Mai – ha detto – nessun politico aveva avuto questa sensibilità”. Tra i vari interventi, Domenico Penna, sindaco di Roccaforte del Greco ha sottolineato la battaglia sinergica con la regione e il mondo della cultura contro la chiusura della scuola primaria del suo Comune. “La Giunta ha approvato una legge e il Consiglio l’ha recepita all’unanimità contro le chiusure delle scuole in Calabria in quei comuni dove per andare a scuola si superano i quindici minuti di percorrenza, scongiurando situazioni analoghe in tutto l’Aspromonte”. Domenico Creazzo, sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte e presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte ha parlato del nuovo corso del Parco: “La Regione ci sta consegnado una nuova fase di sviluppo che avrà grandi ricadute turistiche. 4,5 milioni per nuovi sentieri i cui lavori sono già partiti. Da poco abbiamo inaugurato un bellissimo sentiero da Montalto a Polsi; 2 milioni per la nuova ciclovia, ed è in corso di approvazione un progetto da 5 milioni per un sentiero da costa a costa. Il nostro è un parco a cielo aperto, un parco archeologico, naturalistico, storico senza eguali. Oggi ancora non lo vediamo per quello che è realmente ma sta nascendo, dobbiamo resistere e credere al nostro sviluppo”. Tra gli altri interventi Don Ennio Stamile si è soffermato sulle realtà delle cooperative sociali in Calabria, “un patrimonio della Calabria – ha detto – su cui la politica deve saper sostenere il rafforzamento, anche normativo”. Il restauratore Giuseppe Mantella ha parlato invece del laboratorio nella Cittadella a Gerace dove oltre 200 professionisti provenienti da tutta Italia rivivono il borgo per restaurare tesori artistici, mentre Salvino Nucera e Freedom Pentimalli hanno raccontato gli sforzi che stanno compiendo per la difesa della lingua gracanica in Aspromonte.

A seguire del dibattito si è tenuto un focus in memoria della vita e della letteratura di Pasquino Crupi, l’intellettuale nativo di Bova scomparso sei anni fa, che ha dedicato alla letteratura calabrese gran parte del suo impegno di uomo politico e di scrittore. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri Saverio Zavettieri, luigi Lombardi Satriani, Filippo Veltri e Vincenzo Crupi, figlio del letterato scomparso. Molti gli interventi anche dal pubblico che hanno confermato il valore e l’indistinguibile personalità di questo indimenticato giornalista e scrittore calabrese Un lungo omaggio arricchito dal racconto di alcuni suoi scritti che hanno ripercorso la storia umana e letteraria di un grande meridionalista.