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Vietati i castelli di sabbia in spiaggia, l’ordinanza shock a Venezia

Palette e secchielli banditi: esplode il caso a Venezia. Turisti indignati per l’ordinanza del Comune del Cavallino

Addio ai castelli di sabbia sul bagnasciuga, lo ha deciso il Comune di Cavallino. Il motivo? Per non ostacolare le attività di soccorso ai bagnanti. Il provvedimento in particolare vieta di posizionare ombrelloni e sdraio nella zona del lido compresa nei cinque metri della battigia. E, specialmente, di svolgere nella fascia di transito “qualsiasi attività o comportamento che limiti o impedisca il transito delle persone e dei mezzi di soccorso sia lungo il lido sia dalla spiaggia verso il mare e viceversa”. A far esplodere il caso a Cavallino è stata la lettera a firma di una mamma, indignata dai controlli della Capitaneria di Porto. Durante i controlli contro gli “ombrelloni selvaggi” sarebbero stati coinvolti anche i bambini.  Sembrerebbe che i bagnanti siano stati invitati a sgomberare dalla battigia ombrelloni e lettini e ai bambini sarebbe stato chiesto di interrompere i giochi con secchielli e palette. Il sindaco ha provato a spiegare che “l’ordinanza sulla balneazione emessa dall’amministrazione comunale recepisce norme nazionali e regionali, ma deve essere applicata con buonsenso”.