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Violenze e maltrattamenti ad anziani in casa di riposo in Sicilia: arrestate 3 donne

polizia messina

“Gratuite e inaudite violenze verbali e fisiche”: la Polizia ha tratto in arresto 3 donne in Sicilia per maltrattamenti ai danni di anziani, ospiti di una casa di riposo

La Polizia di Stato di Ragusa ha tratto in arresto 3 donne per maltrattamenti ai danni di anziani, ospiti di una casa di riposo di Ragusa. La Procura della Repubblica di Ragusa, analizzate le “gratuite e inaudite violenze verbali e fisiche ai danni degli anziani“, ha richiesto ed ottenuto la misura cautelare nei confronti delle indagate. La Squadra Mobile, grazie ad una segnalazione, ha installato più telecamere e microspie per registrare le violenze fisiche e psicologiche ai danni dei poveri anziani. Gli ospiti chiedevano aiuto per ore prima di ricevere assistenza. Soprusi e dispetti per umiliare gli ospiti della casa di riposo.

Animale“, “capra“, “mi fai schifo“, “puzzi come una bestia“, “sei pazza“, “scema, incrasciata (sporca ndr)”: sono solo alcuni degli insulti registrati dagli investigatori. Le destinatarie di quegli insulti sono le donne ospiti della casa di riposo, molte delle quali malate di Alzheimer. “Cambiati o ti prendo a legnate“, “se non ti lavi ti prendo a schiaffi“, “muoviti che mi fai schifo o ti do uno schiaffo“, “io ti ammazzo“. Insieme agli insulti vi erano violenze, schiaffi, spinte, strattonamenti, umiliazioni, addirittura una delle indagate si sdraiava sopra un’ospite delle struttura per non farla alzare. “Eppure quegli anziani erano solo malati, alcuni anche di Alzheimer pertanto non capivano cosa facevano, erano come dei bambini“, dice il dirigente della Squadra mobile Antonino Ciavola che ha condotto l’inchiesta coordinata dalla Procura ragusana.

Le manette sono scattate nei confronti di L.D., 41 anni, M.A.R. 63 anni e F.D. 31 anni. Qualche mese fa era pervenuta alla Polizia di Stato una segnalazione, e mesi di appostamenti, controlli, attività di osservazione, hanno permesso di raccogliere “inequivocabili fonti di prova a carico di tre assistenti sanitarie“. Le donne, senza alcun motivo, “deridevano gli anziani, li spintonavano, insultavano, umiliavano quotidianamente. Chi più e chi meno, anziché prendersi cura di soggetti vulnerabili facevano esattamente il contrario – spiegano gli inquirenti – Gli investigatori della Squadra Mobile hanno faticato ad ascoltare le richieste di aiuto e di assistenza da parte degli anziani. In più occasioni chiedevano aiuto per tutta la notte senza ricevere assistenza. Una donna anziana malata di alzheimer voleva solo andare in bagno e per tutta risposta l’indomani mattina veniva insultata per aver disturbato il sonno di chi doveva assisterle; due delle indagate, commentando tra loro la notte appena trascorsa auguravano la morte della donna perché dava fastidio“.
Dopo le notifiche dei provvedimenti a loro carico, due delle indagate sono state sottoposte agli arresti domiciliari e la terza (a suo carico sono stati documentati meno episodi) è stata sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione in Questura.