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Ecco come si conclusero i “Moti” di Reggio Calabria

I “Moti” di Reggio Calabria si conclusero dopo 10 mesi di assedio con i carri armati che entrarono con forza in città, ecco cosa prevedeva il “Pacchetto Colombo”

La rivolta di Reggio Calabria, scoppiata il 14 Luglio 1970, si concluse dopo 10 mesi di assedio con i carri armati che entrarono con forza in città. Oltre all’intervento militare, ci furono trattative serrate e compromessi politici, il cosiddetto “Pacchetto Colombo”, che portarono ad una divisione degli organi istituzionali della Calabria (la giunta regionale a Catanzaro, il consiglio a Reggio Calabria). Fra le principali iniziative previste, c’era la costruzione di un centro siderurgico (poi non realizzato e “sostituito” dal Porto) nella Piana di Gioia Tauro più la creazione della Liquichimica di Saline Ioniche che avrebbero dovuto portare migliaia di posti di lavoro. Nonostante l’ingente impegno economico, gli aspetti positivi del “pacchetto” furono al di sotto delle aspettative: uno dei casi più emblematici fu l’impianto Liquichimica di Saline Joniche che fu chiuso a pochi mesi dalla sua inaugurazione a causa della pericolosità prodotti.