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Reggio Calabria, zona nord paralizzata dai lavori in autostrada. Comune e Città Metropolitana chiedono ad Anas “tempi celeri e certi”

Reggio Calabria: zona nord paralizzata dai lavori in autostrada. Incontro informale a Palazzo Alvaro tra Comune e Città metropolitana con i vertici Anas

Incontro informale a Palazzo Alvaro tra Comune e Città metropolitana, rappresentati dal vicesindaco metropolitano e consigliere comunale Riccardo Mauro e dal consigliere metropolitano delegato alla Viabilità e consigliere comunale Demetrio Marino, e vertici Anas, presenti tra gli altri il responsabile compartimentale per l’ “A2 – Autostrada del Mediterraneo” Luigi Mupo, il responsabile del procedimento per i lavori di manutenzione straordinaria del tratto Campo Calabro-Reggio Calabria dell’ “A2” Carlo Muscatello e il direttore dei lavori per il tratto autostradale citato Antonella Pirrotta. Al centro del confronto, che ha fatto séguito alla richiesta del sindaco Giuseppe Falcomatà del primo luglio scorso in questo senso, le lamentele diffuse della cittadinanza nella periferia Nord, e in particolare nei quartieri di Gallico e Catona, per l’ “imbuto” di fatto verificatosi in seguito al restringimento della carreggiata a causa dei lavori di riqualificazione del tessuto autostradale.
Al termine di un dialogo franco e cordiale, è emerso il comune intendimento di garantire la piena attuazione in ogni suo aspetto della Convenzione per i lavori di riqualificazione delle strade cittadine, siglata il primo agosto dello scorso anno (séguito del Protocollo d’intesa siglato il 12 gennaio sempre del 2018), per il rafforzamento della viabilità alternativa da utilizzarsi durante i lavori di manutenzione straordinaria del tratto dell’ “A2” compreso tra gli svincoli di Campo Calabro e di Reggio Calabria/Santa Caterina. Al contempo, s’è convenuto sull’ineludibilità d’assicurare la pubblica incolumità, restringendo da 2+2 a 1+1 le corsie praticabili – con chiusura temporanea di una carreggiata autostradale e doppio senso sulla carreggiata residua – durante i lavori che toccano i 7 viadotti interessati e in questa prima fase, in particolare, fino al 15 luglio.

Nello specifico, Comune e Città metropolitana hanno chiesto la prosecuzione delle attività manutentive, senza soluzione di continuità estiva, per accelerare il più possibile alleviando così i gravi disagi per l’utenza; la presenza di un presidio carroattrezzi quantomeno h-12, per facilitare i soccorsi e la fluidificazione della viabilità autostradale in caso d’incidenti; il potenziamento della segnaletica verticale e la sua implementazione con gli orari di chiusura al traffico veicolare; il sistematico rispetto degli stessi orari di chiusura, per scongiurare pericolose quanto frequenti “inversioni a U” nei pressi degli svincoli autostradali; la pubblicizzazione di tutte queste misure a mezzo stampa; il potenziamento della manodopera impiegata nelle operazioni di manutenzione, specie nei turni di notte e festivi; la tempestiva realizzazione – come da Convenzione – dell’attraversamento della fiumara del Gallico, che andrebbe a collegare i lungomari di Gallico e Catona, nella periferia Nord di Reggio Calabria; il completamento della segnaletica orizzontale sui tratti urbani già asfaltati dall’Anas e l’avviamento dei lavori rispetto all’ulteriore lotto da 7,5 km, rispetto al quale non risultano attività in corso nonostante le insistenti richieste sul punto da parte di Amministrazione comunale e MetroCity. Soprattutto, i due Enti hanno chiesto ad Anas “tempi celeri e certi” rispetto a un complesso di lavori che avrebbero dovuto avere inizio entro la fine dell’agosto 2018 per terminare, da cronoprogramma, nel giro di 60 giorni. I vertici Anas hanno concordato su tutti i punti in questione, sottolineando che in ogni caso pure dopo la pausa estiva i lavori relativi ai viadotti andranno effettuati con temporanea chiusura di una carreggiata autostradale e provvedendo al doppio senso di circolazione nell’altra, ma assicurando ogni sforzo per contrarre al minimo i tempi d’esecuzione e naturalmente i disagi per i cittadini-utenti. Quanto alle residue opere relative alla viabilità alternativa, invece, l’Anas ha fatto presente che non si potrà procedere nell’immediato, per via degli indispensabili tempi tecnici come pure per non creare un duplice “imbuto” su autostrada e percorsi alternativi simultaneamente.

L’Anas da una parte e il Comune e la Città metropolitana dall’altra sanciranno il pieno accordo su tutti i punti elencati in missiva a margine dei lavori del Cov fissati per domattina. Il sindaco Falcomatà, nel farsi latore dei “disagi che sta subendo la Città, anche in considerazione di alcune mancate realizzazioni di parte dei lavori previsti in Convenzione” e nel far presente che da programma nazionale già era preventivata la rimozione di tutti i cantieri dalla terza settimana di luglio fino al termine di agosto, ha formalizzato le richieste di Comune e Città metropolitana in una missiva inviata appunto ad Anas in vista del Cov (Comitato operativo per la Viabilità provinciale) fissato per la mattina di venerdì 5 luglio in Prefettura.