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Reggio Calabria, stato di agitazione della Polizia Municipale: “l’Amministrazione ha preso in giro gli operatori”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, Falcone e Sera: “l’Amministrazione Pinocchio ha preso in giro gli operatori della Polizia Municipale e la Cisl FP, per l’ennesima volta”

Il Segretario Generale della Cisl FP di Reggio Calabria, Vincenzo Sera e il Coordinatore delle Polizie Locali Cisl FP, Giuseppe Falcone, stigmatizzano “il grave atteggiamento assunto dall’Amministrazione Falcomatà in ordine alle mancate promesse fatte in occasione dell’ultimo sit-in tenutosi il 10 luglio 2019 presso Piazza Italia, di fronte Palazzo San Giorgio, dove moltissimi operatori hanno partecipato e manifestato per il mancato funzionamento del sistema di climatizzazione all’interno della struttura non permettendo un dignitoso svolgimento delle normali attività lavorative stante le altissime temperature che vi si trovano all’interno (in certe occasioni superiori ai 40° C.). In quella data Dirigenti della Cisl FP e un’aliquota di dipendenti venivano ricevuti dal Direttore Generale Dott. Giuseppe Putortì il quale prometteva che entro un periodo di tempo molto breve (7-10 giorni) avrebbero risolto la questione mentre nel frattempo una società, provvedeva a rimettere in funzione, per ciò che era possibile, l’attuale e vetusto macchinario, in attesa di definire le procedure burocratiche di assegnazione dei lavori e sostituzione. Passati 15 giorni si apprende che l’Amministrazione non ha effettuato alcun passaggio burocratico per la soluzione del problema, invece constatiamo, a mezzo stampa, che la Giunta ha deliberato con molta celerità la spesa per l’acquisto dei seggiolini per lo stadio Granillo. Capiamo che in periodo di campagna elettorale fa più notizia e attrae molto più consenso dedicarsi all’acquisto dei seggiolini per lo stadio invece che preoccuparsi della salute dei lavoratori della Polizia Municipale (e non solo di essi, ma anche in altri settori e in altri uffici come al Ce.Dir, si versa nelle stesse condizioni.

Come Cisl FP, riceviamo quotidianamente segnalazioni dai colleghi dei vari uffici per l’insostenibile situazione climatica), ma tutto ciò ha dell’inverosimile. È vergognosa la promessa fatta dall’Amministrazione Falcomatà e dal Direttore Generale, di risolvere la situazione con falsi impegni, false promesse e false aspettative, prendendo in giro i lavoratori, nella speranza, probabilmente, di allungare i tempi e far passare questo caldo afoso. Pensavano forse che la Cisl FP avrebbe fatto passare tutto in sordina o si sarebbe dimenticata? Proprio per questo in data 25/07/2019, come era già intenzione fare durante il sit-in del 10/07/2019, è stato proclamato lo stato di agitazione e sono state attivate le procedure di raffreddamento in Prefettura, non solo, è stata inviata nuova segnalazione all’ASP di Reggio Calabria (la seconda), affinché provveda nei termini di legge a effettuare le verifiche del caso adottando i provvedimenti che riterrà di dover prendere a tutela dei lavoratori. Inoltre, è stata già inviata una esposizione dei fatti alla Procura della Repubblica al fine di vagliare la presenza di eventuali ipotesi di reato. Questa Amministrazione nel corso degli anni non ha mai adottato azioni concrete atte a rendere il lavoro dei dipendenti, dignitoso e rispettoso, in ossequio ai più elementari principi che sorreggono l’azione amministrativa. Benché, dopo quasi 5 anni, abbiano finalmente risolto il problema del Comandante, bisogna ricordare che esso è solo uno dei tanti pezzi di un puzzle, molti ancora mancanti. L’individuazione di un Comandante a tempo indeterminato, che la Cisl FP chiedeva da anni e che arriva a quasi fine mandato, non può considerarsi una vittoria per l’Amministrazione, anzi, è un atto dovuto e comunque effettuato con notevole ritardo, ma come si diceva i pezzi mancanti di questo puzzle sono tanti, dotazione organica quasi nulla (meno di 140 operatori di Polizia Municipale tra personale esterno ed interno, tutti con età avanzata), carenza di mezzi e strumenti, mancata formazione, mancate tutele nei confronti di chi opera all’esterno, indennità pagate “regolarmente” con estremo ritardo. Il Sindaco e l’Amministrazione dovrebbero chiedere scusa ai lavoratori e alla cittadinanza tutta e magari tra un selfie e l’intitolazione di una qualche via, occuparsi dei problemi seri e di creare vera sicurezza e legalità”, concludono.