Reggio Calabria, mare sporco sulla Jonica: testimonianze shock da Melito Porto Salvo, “ad Annà non torneremo mai più”

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Reggio Calabria, continuano ad arrivare in Redazione segnalazioni su segnalazioni per il mare sporco sulla costa jonica: a Melito Porto Salvo, e in modo particolare nella rinomata frazione di Annà, la situazione è diventata insostenibile

Un paradiso naturale, trasformato in grande immondezzaio dall’ottusità politica e amministrativa: è la fotografia della costa jonica di Reggio Calabria e in modo particolare del basso jonio reggino, dove quest’estate il problema del mare sporco sta devastando le attività turistiche della zona, rovinando le vacanze di migliaia di persone. Ogni giorno continuiamo a ricevere in redazione le testimonianze, cariche di rabbia, di cittadini infuriati per il mare sporco, le spiagge abbandonate, la sporcizia delle strade, i cumuli di spazzatura e le perdite idriche. Potrebbe essere una perla del turismo internazionale, invece le inefficienze della gestione politica del territorio stanno provocando un vero e proprio disastro. Tanti i bagnanti che si avventurano sulla SS106 nonostante le lunghe code e i disagi al traffico, per potersi tuffare nelle acque del mar Jonio che però sono spesso e volentieri putride per il malfunzionamento dei depuratori e gli scarichi abusivi. Non è migliore la situazione sulla terraferma, dove le strade sono ridotte a mulattiere, la raccolta della spazzatura non funziona e dilaga la sporcizia ovunque. Altro che turismo e sviluppo.

Di seguito l’ultima testimonianza inviata da un gruppo di cittadini indignati alla Redazione di StrettoWeb, con le foto a corredo dell’articolo:

Non ci aspettavamo di certo i miracoli, ma un po’ di attenzione in più da parte del sindaco , della giunta e di tutta l’amministrazione comunale di Melito Porto Salvo, pensavamo fosse doverosa. Ci aspettavamo più rispetto e più attenzione verso chi decide di trascorrere qualche ora di mare. File interminabili sull’autostrada con l’auspicio e la speranza di giungere alla località turistica di Annà per godere di un po’ di sole e di un mare pulito.Arrivati ad Annà oltre ai soliti problemi di parcheggio, ci imbattiamo in una spiaggia abbandonata e destinata al degrado più assoluto . L’odore putrido degli scarichi fognari è un tutt’uno con le acque marine che gorgogliano di escrementi.
Amministrare una cittadina significa soprattutto cogliere la vocazione del territorio e impegnarsi affinché questa vocazione venga concretizzata. Nulla di tutto questo è stato fatto , abbiamo sempre sentito parlare di turismo di enogastronomia sostenendo che questi sono i punti di forza del territorio. Nulla di tutto ciò !Il depuratore di Annà scarica senza sosta, ventiquattr’ore su 24 , liquami maleodoranti al mare. E fu così che , grazie all’ ignavia e all’incapacità di questi amministratori , l’auspicio di una giornata di mare diventa l’immediato viaggio di ritorno verso casa. E trattandosi di sicurezza della salute pubblica , sorprende anche il silenzio assordante delle forze dell’ordine, della prefettura , dell’Arpacal , che aggiunge ancor di più rabbia ed amarezza per questo litorale mortificato sul quale , ns malgrado , non ci metteremo più piede !


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