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Reggio Calabria, la denuncia sul tracollo dell’Hospice: “perché il consigliere di Falcomatà invoca il silenzio e chiede di fermare il movimento spontaneo nato a tutela della Fondazione via delle Stelle?”

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Reggio Calabria, continua il dibattito sull’Hospice e sulla fondazione: la nota di Laganà e Borzumati del Movimento Nazionale di Sovranità 

I dirigenti del Movimento Nazionale di Sovranità, Saverio Laganà e Vittoria Borzumati, impegnati nel settore della sanità, esprimono preoccupazione alla luce della situazione dell’Hospice di Reggio Calabria. Gli esponenti hanno inviato una nota stampa che alimenta la discussione su una struttura certamente fondamentale per la città: “Sgomento forse è la parola più adatta a descrivere la sensazione che proviamo nel leggere la lettera della collega dottoressa Serranò sulla vicenda Hospice di Reggio Calabria. Da un valente ed apprezzato Medico, operatrice del settore con stellette acquisite nel tempo per essere stata tra gli artefici di questa Struttura, nonché in qualità di Consigliere Comunale di maggioranza, invocare il silenzio da parte di cittadini, associazioni, addetti ai lavori e non, è l’ultima cosa che ti aspetti. Suona come un “non disturbare il guidatore”. Invitare a riflettere ed intervenire solo per sostenere la scelta migliore per l’Hospice, ci induce a chiedere: “ma la scelta di chi”??? Fermare il movimento spontaneo di cittadini, clubservice, giornalisti e politici a chi gioverebbe se non a chi ha in mente un progetto che sin da subito si capisce voglia affossare la Fondazione “via delle stelle” e con essa tutto il personale che da quel famoso 2006 si è dedicato anima, mente e corpo al sistema delle cure Palliative? Come si fa a definire “baccano” le legittime preoccupazioni da parte di chi vedendo lontano, lotta affinchè si trovi la soluzione per tutelare i posti di lavoro degli operatori dell’Hospice e la conseguente qualità del servizio offerto? Da un Amministratore Pubblico ascoltare parole di biasimo rispetto alle dichiarazioni pubbliche è un controsenso non accettabile. Infine, per ciò che riguarda l’invito al rispetto dei ruoli, vorremmo sommessamente ricordare alla collega che forse farebbe bene a rivedere la sua posizione che dovrebbe probabilmente indurla a parlare con maggiore prudenza per conto dell’ASP e dell’Hospice allo stesso tempo.

Solo discutendo liberamente delle criticità che pur ci sono e nessuno vuole nascondere, si potrà arrivare ad una soluzione condivisa tra ASP che tenta di rispristinare la normale Gestio delle Strutture Sanitarie Reggine, la Fondazione che fin’ora ha gestito con i mezzi che aveva a disposizione ma senza un controllo da parte dell’ASP che seguisse un giusto percorso ed i pazienti, unico vero obiettivo da perseguire affinchè sia donato loro un servizio di qualità, professionale ed amorevole.

Per noi del Movimento Nazionale per la Sovranità ecco cosa serve alla nostra città martoriata oltre il consentito da inefficienza ed inadeguatezza” concludono Laganà e Borzumati.