Reggio Calabria, il paradosso delle ZTL: disorganizzazione totale e nessun controllo, è anarchia. E’ una “Zona a Traffico Aumentato” [FOTO]

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La nuova “ZTL” di Reggio Calabria?Un caos, Inesistente e disorganizzata, è una zona a traffico aumentato!

La sera di Venerdì 5 luglio  procedevo in auto sulla così detta “via marina alta” ovvero Corso Matteotti, provenendo dalla zona sud della nostra organizzatissima città metropolitana, alla sera totalmente isolata in fatto di mezzi pubblici. Inspiegabilmente poco dopo aver passato la Villa Comunale restavo bloccato in coda come avviene in questi giorni sull’autostrada zona Gallico, causa lavori. Ovviamente auto e moto che sorpassavano a sinistra, sulla corsia preferenziale dedicata ad autobus forze dell’ordine taxi e mezzi di soccorso, e a destra, o addirittura sul marciapiede. Oltre una mezz’ora incolonnato, penso ad un incidente, fino ad arrivare di fronte ad una transenna che veniva spostata di continuo con di fronte alcune auto parcheggiate ma anche oltre la stessa… e mi è tornato in mente il dettagliato articolo sull’istituzione della “ZTL” che avevo letto su StrettoWeb, allora ho iniziato ad osservare bene quello che accadeva intorno a me, conoscendo bene le ZTL ad esempio di Milano, Bologna, Padova, Rimini.

La prima interruzione è posta in linea d’aria con il Teatro Cilea, e consiste in pochissimi metri dato che alla successiva traversa le auto scendevano normalmente, quindi per pochi metri senza nessuna attività commerciale e pure quasi al buio bisognava salire e riscendere nuovamente per tornare indietro, con una coda di auto interminabile. Ovviamente, come TUTTI BEN SAPPIAMO le auto consumano di più in salita ed incolonnate piuttosto che in pianura e con traffico scorrevole, OVVERO INQUINANO DI PIU’, oltre ad essere più sforzate ed a rischio guasto. Insomma, accanto a una ZTL (Zona a Traffico Limitato) si crea una ZTB Zona a Traffico Bloccato!!! Allora mi armo di pazienza e rinuncio a raggiungere dove ero intenzionato a recarmi, torno indietro appena mi è stato possibile e parcheggio ben lontano ovvero vicino la Villa Comunale. A quel punto la serata era dedicata ad analizzare la novità tanto attesa della Città Metropolitana, certamente ideata con uno sguardo alle città del Nord Italia ricche di ZTL, ma ricche anche di parcheggi sicuri e mezzi pubblici efficienti a tutte le ore. Ahimé notavo che nei tratti stabiliti non vi era anima viva a piedi, tra l’altro molte zone sono scarsamente illuminate…d’altra parte perché mai bisognerebbe preferire la Via Tommaso Campanella dopo il Duomo buia e sostanzialmente priva di esercizi commerciali ed in salita per passeggiare , quando in estate persino il corso è poco frequentato dato che ovviamente ci si fionda sul lungomare, quello definito “via marina bassa”. Penso, vabbé sarà soltanto questa strada oggetto di ZTL trascurata dai reggini dato che non c’è nulla da fare…quasi quasi prendo un gelato sul lungomare e vediamo com’è la situazione lì. Passo dal Corso Garibaldi scendendo dal Duomo ed ovviamente era pieno di auto parcheggiate, persino sui marciapiedi, e ne notavo anche molte in movimento un pò disorientate…vabbé penso, sicuramente le forze dell’ordine saranno impegnate a gestire la novità della ZTL e quindi a garantire lo scorrimento della viabilità alternativa, e solo dove sono rimasto bloccato io la situazione era fuori controllo. Arrivo nei pressi del Teatro Cilea, dove prima ho fatto la muffa ehm dove ho fatto la fila dato che lì inizia la ZTL sul Corso Matteotti, e noto con mio stupore che non vi era nessuno a garantire lo scorrimento veloce nelle strade alternative limitrofe, anzi il traffico più si avvicinava la mezzanotte più aumentava. Mi fermo qualche istante e verifico quanto intravisto prima quando ero incolonnato, ovvero che al di là delle transenne vi erano auto parcheggiate chiuse dentro, anche se definire quei tratti davvero chiusi sarebbe una barzelletta….perchè chi voleva spostava le transenne e passava, mentre io classico cittadino diligente ma forse un pò cretino ho fatto il giro del mondo per rispettare quanto stabilito e parcheggiare dove consentito dall’altra parte rispetto a dove dovevo recarmi. Quindi chi voleva passava…inoltre alcuni parcheggiavano di fronte alle transenne…allora mi sono domandato…ma se dovesse passare un mezzo di soccorso, un’ambulanza, vigili del fuoco, per un’emergenza verificatasi proprio dentro le aree di ZTL, con le transenne e le auto parcheggiate, come dovrebbero fare? Scendere e spostare auto e transenne? Arrivare con l’elicottero? Restare in fila dietro ad auto che non avrebbero lo spazio per agevolare il passaggio? Ma siamo seri o cosa? Osservo bene i cartelli e leggo “Divieto di sosta dalle h 6 alle h 22.30” che in parole semplici significa anche che dalle 22.30 in poi sul lungomare “parte alta” è consentito parcheggiare lato monte fino alle h 6…sotto leggo il cartello AREA PEDONALE (AH, QUINDI NON E’ UNA ZTL!!) Venerdì Sabato e Domenica dalle h 21.00 alle h02.00…no fermiamoci un attimo, due cartelli che danno di fatto due informazioni differenti, in caso di ricorso ad una eventuale multa sarebbe comico. Ripetiamo insieme: dalle 22:30 alle 06:00 è consentito parcheggiare sul lungomare “parte alta” lato monte, però dalle h 21 alle h 02.00 è in vigore l’area pedonale…quindi quale cartello dei due prevale sull’altro? E’ vietato transitare ma è consentito parcheggiare? Oppure essendo che l’area pedonale inizia alle 21 quindi 1h e 30 prima del termine del divieto di sosta, se ne deduce da ciò che non è neanche consentito parcheggiare fino le h02:00 quando termina l’area pedonale? Pertanto le auto parcheggiate oltre le transenne vanno multate e/o rimosse!!! Se dobbiamo rispettare la legge.. E considerato che nelle serate estive quella ulteriore possibilità di parcheggio dalle h 22.30 in poi lato monte è sempre stata molto ambita, anche perché alternativa gratuita al parcheggio a pagamento della “via marina bassa”, in assenza di veri e propri parcheggi come quelli presenti nelle città evolute (sotterranei, a piani rialzati ecc.), quanti parcheggi vengono meno? E dove ci sarà un sovraffollamento di auto in conseguenza di ciò chi si occuperà senza indugi di gestire la situazione? Dicevo che si tratta di semplici aree pedonali, in teoria tratti chiusi con transenne (che vengono spostate), in quanto le ZTL sono Zone a Traffico Limitato, non aree totalmente chiuse al traffico, ovvero gli autorizzati possono passare liberamente e chi no viene beccato da telecamere e si ritrova successivamente una multa a casa..oppure deve pagare prima l’entrata limitata..ad esempio, oltre a mezzi pubblici e forze dell’ordine in Italia per legge sono autorizzati a transitare in ZTL i disabili con contrassegno, le auto elettriche/ibride ecc. Quindi diciamolo ad alta voce “A REGGIO CALABRIA, CITTA’ METROPOLITANA, NON E’ IN VIGORE ALCUNA ZTL”. Semmai un’area pseudo pedonale senza neanche un pedone. Ritorniamo al discorso che sul Corso Matteotti  ( in gergo via marina alta), è presente la corsia preferenziale destinata ai mezzi pubblici, anch’essa chiusa dalle transenne. Come si può soltanto pensare di istituire una così vasta area pedonale SENZA adeguato sistema di trasporto pubblico e parcheggio ampio comodo e sicuro? I pochi taxi presenti dovrebbero quindi percorrere le strade alternative completamente congestionate? Alle 21 in estate in una CITTA’ METROPOLITANA  che vuole scimmiottare le città del nord Italia come fa a non poter più transitare un autobus nella zona più a vocazione turistica? Io non ho parole, vorrei parlare di persona con chi ha partorito questa falsa ZTL , dato che ho girato l’Italia intera e l’Europa vorrei spiegare cosa è e come funziona una ZTL e sopratutto come fanno le città degne di accedere al prossimo anno 2020 ad avere un turismo vero e di qualità con servizi ed attrazioni reali. Ma sopratutto vorrei chiedergli come si può pensare di attirare la gente di un certo ceto sociale che non si limita alla “passiata” reggina mostrandogli file interminabili in salita di mezzi che generano maggiore inquinamento, transenne da festicciola di paese che vengono spostate all’occorrenza da chiunque senza controllo, strade chiuse senza anima viva, assenza di mezzi pubblici efficienti, oggettiva difficoltà a transitare nelle aree chiuse per quanto riguarda forze dell’ordine e mezzi di soccorso dato che le transenne vanno comunque eventualmente spostate da qualcuno (immagino in un’emergenza uno che scende per spostarle) e che nessuno si preoccupa di evitare che vi si parcheggi di fronte chiudendo completamente il passaggio ad eventuali ambulanze, della serie finché non succede nulla…. Non per ultimo mi rivolgo invece ai reggini: quanto pagate di bollo e sopratutto di assicurazione? Caro, vero? Se non sbaglio paghiamo tutto per 365gg l’anno…. e poi ci vengono a dire che dobbiamo usare meno le auto? Quindi ci sarà uno sconto sul bollo/assicurazione o quanto meno un’agevolazione per utilizzare mezzi di trasporto pubblici? Ci sarà un’organizzazione adeguata per parcheggiare in tempi brevi ed al sicuro? No…anzi, ci deviano su strade in salita strette e con auto parcheggiate a cavolo ogni metro senza alcun controllo, ovvero il cittadino diligente magari gira un’ora e non riuscirà mai a fermarsi, il furbo fa ciò che vuole e difficilmente verrà beccato perchè servirebbe un esercito di carroattrezzi…Insomma, si dice e se le cose si fanno non vanno bene, e se si fanno non vanno bene…e se invece le facessimo che vadano sempre bene con criterio e reale efficienza? Vi allego alcune foto soltanto di una piccola parte del traffico che c’era, dei furbetti che passavano ugualmente oltre le transenne, delle auto in divieto di sosta, sul corso o sui marciapiedi e dell’assenza di pedoni nelle aree pedonali con anche scarsa illuminazione. Certamente molte persone dovendo mettere in conto traffico ed assenza di parcheggi preferiranno, come me, altre località per trascorrere le serate estive nel fine settimana, onde evitare di trascorrerle tra stress e pericoli continui alla guida. Spero in un dovuto dietrofront, oltre ad un approfondimento sull’aspetto della sicurezza e direi basta con trovate inutili e controproducenti che non fanno che rimarcare la differenza con le città degne di essere nel 2020, buone soltanto per mettere fumo negli occhi a chi non ha la possibilità di andare fuori e fare un serio confronto con altre città. Buona Estate 2019 cara “Peggio Calabria”, il NORD pur senza il bel mare dello stretto ahimé ti fa le pernacchie!!!


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